• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Economia

Banca d’Italia: l’incidenza dei trasporti sul valore delle merci è ancora in discesa

L’ultima ‘Indagine sui trasporti internazionali di merci’ appena pubblicata dalla Banca d’Italia mostra che prosegue la riduzione dell’incidenza dei costi di trasporto sul valore delle merci esportate e importate nel nostro Paese. “Nel 2019 è stata pari, rispettivamente, al 2,9 e al 3,8 per cento (escludendo quelle movimentate tramite condotte). I costi medi a tonnellata […]

di Nicola Capuzzo
3 Giugno 2020
Stampa
Incidenza costo trasporti su valore merce in Italia – Banca d’Italia

L’ultima ‘Indagine sui trasporti internazionali di merci’ appena pubblicata dalla Banca d’Italia mostra che prosegue la riduzione dell’incidenza dei costi di trasporto sul valore delle merci esportate e importate nel nostro Paese. “Nel 2019 è stata pari, rispettivamente, al 2,9 e al 3,8 per cento (escludendo quelle movimentate tramite condotte). I costi medi a tonnellata del trasporto stradale sono rimasti mediamente stabili, con un incremento in quelli a carico completo e una riduzione nelle tariffe relative ai carichi parziali. Nel settore ferroviario i noli sono invece diminuiti, in particolare nel settore bulk. Nel trasporto aereo la riduzione dei costi medi è stata significativa, soprattutto per le esportazioni, in relazione al calo dei volumi trasportati. Nel comparto marittimo si è registrato un moderato aumento dei costi in euro a tonnellata, anche a causa del deprezzamento in media d’anno del tasso di cambio euro/dollaro (le tariffe navali sono generalmente denominate in dollari)” spiega l’indagine che è stata condotta nel 2019, ha riguardato 160 imprese di trasporto operanti in Italia e sono state rilevate oltre 5.600 ‘spedizioni tipo’.

La bilancia dei pagamenti dell’Italia ha registrato nel 2019 un deficit dei trasporti mercantili di 5,9 miliardi di euro, in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. “Il miglioramento è dovuto alla riduzione del disavanzo nel settore marittimo, legato alla ripresa dell’attività estera degli armatori italiani” si legge ancora nell’indagine. “Nell’ambito dei servizi di trasporto, che includono anche la movimentazione internazionale dei passeggeri e della posta, la componente mercantile ha rappresentato nel 2019 circa il 60 per cento del deficit complessivo”.

Per ciò che riguarda la composizione per modo di trasporto dell’interscambio commerciale dell’Italia nel 2019, la ricerca mostra che la nave nel complesso è la modalità principale se si considerano i volumi importati ed esportati (52%, contro il 27% della strada e il 12% della ferrovia), ma dal punto di vista dei valori la sua incidenza scende al 29%, contro il 44% della strada e il 15% ferrovia. L’aereo registra un peso significativo solo sul valore dell’interscambio, il 10%, mentre per le condotte (importazioni di gas metano) vale il contrario (9% delle quantità). Rispetto all’inizio delle serie storiche disponibili si sono ridotte le incidenze della ferrovia, dei gasdotti e del comparto marittimo; è quindi diminuito il peso delle materie prime nell’ambito degli scambi con l’estero. Di converso, è aumentata la rilevanza dei trasporti stradali.

Un capitolo della ricerca è espressamente dedicato alle quote di mercato dei vettori marittimi (italiani ed esteri) che servono il nostro paese. Dopo due anni consecutivi di lieve ripresa, le quote di mercato dei player italiani sono tornate a scendere in tutti i comparti. Nel settore marittimo la quota è diminuita in misura significativa, dall’11,4 al 9,1%, eguagliando il minimo storico del 2016. La riduzione ha riguardato quasi tutti i settori, con l’eccezione del trasporto ro-ro; quella di maggiore entità in termini assoluti ha riguardato il comparto bulk liquido, al contrario nel bulk solido il calo è stato marginale. Nel trasporto stradale il peso dei vettori italiani si è ridotto in misura modesta, attestandosi al 20%, riprendendo però una tendenza iniziata quasi quindici anni fa. Nel comparto aereo la quota ha invece subito un calo più significativo, scendendo al 15,6%. Per quanto riguarda i vettori navali esteri, nel 2019 le graduatorie rimangono sostanzialmente inalterate rispetto all’anno precedente: le società armatoriali di nazionalità svizzera (Msc, ndr) si confermano al primo posto nel trasporto container (gli italiani detengono una quota assai marginale), nei settori bulk gli armatori greci continuano a occupare stabilmente il primo posto, mentre quelli italiani il secondo (bulk liquido) o il quinto (bulk solido). Nei trasporti general cargo prevalgono i vettori turchi (gli italiani sono in terza posizione) e solo nel ro-ro i nostri armatori detengono la quota maggiore.

Leggi la versione completa della “Indagine sui trasporti internazionali di merci” della Banca d’Italia

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Sonangol Namibe – Golfo Persico
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
Fumaiolo emissioni 2091 (1)
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
Salerno_Hapag-Lloyd_LOU_4746 container
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (1)
Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un'ulteriore concentrazione dell'offerta di stiva…
  • petrolio
  • Sinokor
  • trasporto marittimo
  • Vlcc
3
Market report
26 Febbraio 2026
Xeneta prev
Noli container stabili tra Far East e Mediterraneo ma in futuro si attendono ribassi
Secondo Xeneta nelle prossime settimane la discesa in atto da gennaio si arresterà, per poi riprendere in primavera a causa…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Market report
26 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)