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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Vtp: “Sfruttare il lockdown delle crociere per spostare il transito delle grandi navi dal canale della Giudecca”

“Non abbiamo altro tempo da perdere. Lo spostamento della crocieristica dal Canale della Giudecca è da troppi anni oggetto di dibattito senza che si giunga a una reale soluzione del problema. Venezia Terminal Passeggeri ha ritenuto di mettere a disposizione fondi ed esperienza nel settore per la realizzazione di progetti concreti ed immediatamente realizzabili. Eravamo pronti con il Contingency Plan già per la stagione 2020, abbiamo davanti poco meno di un anno per realizzare questo progetto per essere pronti nel 2021. Abbiamo la straordinaria occasione di farlo in un periodo di traffici rallentati (o assenti) a causa della pandemia, sfruttiamo questa opportunità per fare investimenti e guardare al futuro della nostra città”.

L’appello arriva da Fabrizio Spagna, riconfermato presidente di Vtp, la stazione marittima di Venezia che ha chiuso il 2019 con 34,4 milioni di euro di fatturato e 4,2 milioni di utile netto. Nel 2019 Vtp ha accolto 35 diverse compagnie di crociera e 68 diverse navi di cui l’86% gestito in home port con compagnie e passeggeri che hanno dunque scelto come base di partenza e arrivo la città lagunare e i suoi servizi. I passeggeri movimentati sono stati 1.611.341, con un incremento del 3% (+ 50.762 unità), mentre gli scali registrati sono stati 500 registrando una flessione dello 0,4% rispetto all’anno precedente.

L’Assemblea dei Soci è stata anche l’occasione, come detto, per discutere dei progetti di sviluppo di due importanti traffici marittimi per la città: quello degli yacht e quello delle crociere. Vtp ha infatti a questo proposito aveva depositato lo scorso ottobre all’Autorità di Sistema Portuale e alle autorità competenti due project financing dettagliati perché possano essere sottoposti a gara con evidenza pubblica. Due progetti del valore rispettivamente di 11,8 milioni di euro per lo sviluppo del settore yachting e di 66 milioni di euro per lo sviluppo del settore crociere, “che garantirebbero uno sviluppo armonioso dei due traffici con la città, nonché un ulteriore volano per l’economia portuale dell’intero Nordest” sottolinea la società terminalistica.

“Il Progetto Vtp-Cruise, dedicato alla crocieristica, ha come obiettivo quello di mantenere la centralità della Marittima preservando un mercato che rappresenta un irrinunciabile volano economico per l’area cittadina, grazie all’integrale spostamento delle navi con stazza superiore alle 40.000 tonnellate dall’attuale percorso Canale di San Marco-Giudecca al nuovo percorso attraverso il Canale dei Petroli e il Canale Vittorio Emanuele III” si legge in una nota. Un progetto del valore complessivo di 66 milioni di euro che richiede, in primis, la risagomatura del Canale Vittorio Emanuele III come previsto dal vigente Piano Regolatore Portuale.

Dal momento che questo progetto ha un orizzonte temporale di 4-5 anni, Vtp, consapevole dell’urgenza di ottemperare al più presto a una riduzione dei transiti delle navi nel Canale della Giudecca, fa sapere che aveva predisposto un progetto per l’immediato spostamento delle navi da crociera più grandi già dalla stagione 2020. “Il cosiddetto ‘Contingency plan’ – anch’esso presentato ad ottobre 2019 all’AdSP ed altri enti competenti contestualmente al Project Vtp-Cruise – individua infatti soluzioni provvisorie per l’accosto di navi da crociera a Marghera spostando da subito le navi di dimensioni più importanti dal canale della Giudecca. In proposito, erano già in corso e continuano contatti molto avanzati con il Ministro delle Infrastrutture e con il Governo, oltre che ovviamente con le Autorità locali, per dare vita alla proposta spostando almeno due o tre navi ogni weekend in alcune banchine non operative di Marghera secondo anche le indicazioni dell’AdSP, del Comune e della Regione Veneto. Il tutto per non intralciare il traffico commerciale e salvaguardare quello crocieristico”.

Venezia terminal Passeggeri precisa ancora che sono stati studiati tutti gli ormeggi disponibili e sono state condotte apposite simulazioni presso il centro navale di Almere (Olanda) del gruppo Carnival e presso l’Istituto pubblico Force di Copenaghen per testare la possibilità di accesso delle navi fino ad un massimo di 300 metri di lunghezza (le più grandi tra quelle che già oggi scalano Venezia), alla presenza dei comandanti di flotta delle principali compagnie di crociera, della Capitaneria e dei Piloti del porto di Venezia, su preventiva autorizzazione del Ministero dei trasporti.

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