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Continuità territoriale marittima: a Corsica Ferries un risarcimento di 20 milioni di euro

La Collectivité de Corse, vale a dire l’ente regionale della Corsica, è stato condannato in secondo grado dal tribunale amministrativo di Marsiglia a pagare 20 milioni di euro a Corsica Ferries per il danno economico causato dalla concorrenza irregolare subita sulle rotte fra l’isola e la Francia continentale. La stessa richiesta di risarcimento sta meditando di chiederla anche Grimaldi Group per le linee fra Sardegna e Italia secondo quanto annunciato pochi giorni fa a SHIPPING ITALY dall’armatore Emanuele Grimaldi.

La notizia di questa sentenza d’appello favorevole a Corsica Ferries è stata appena rilanciata dagli organi di stampa francesi e giunge a tre anni di distanza dalla prima condanna per la Collectivité de Corse quando il tribunale amministrativo di Bastia le impose di versare 84,3 milioni di euro a Corsica Ferries a titolo di risarcimento del danno derivante dal pagamento di sovvenzioni erogate a Société nationale Corse Méditerranée (Sncm) e a Compagnie méridionale de navigation (Cmn) sulle stesse rotte. I competitor di Corsica Ferries avevano potuto beneficiare di questi aiuti nel quadro della delega di servizio pubblico concessa per garantire la continuità territoriale marittima tra la Corsica e il continente tra il 2007 e il 2013. Secondo un esperto citato nella sentenza di primo grado questa “concorrenza esercitata illegalmente” avrebbe privato Corsica Ferries di 1,7 milioni di passeggeri in più.

Tuttavia, in appello, il tribunale amministrativo aveva sospeso il pagamento del risarcimento deciso in primo grado specificando che l’importo di tale perdita sarebbe stato fissato dopo una perizia economica e contabile. Nella sentenza di secondo grado è stato stabilito che la perizia di un esperto valuta in un importo compreso tra 91,1 e 100,3 milioni di euro “l’utile netto di cui la compagnia Corsica Ferries è stata privata, per tutto il periodo in contestazione”. Una conclusione, questa, a sua volta contestato dalla Collectivité de Corse e contro la quale il presidente Gilles Simeoni ha annunciato l’intenzione di “continuare a contestare l’importo della somma dovuta davanti al giudice di merito” aggiungendo che sta “considerando” con i legali dell’ente locale “la possibilità di ricorrere alla Corte di Cassazione”.

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