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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Sequestrata in Sicilia la nave Vulcanello M di Augusta Due



La nave cisterna Vulcanello M della flotta Augusta Due è stata sequestrata dalla Procura di Palermo nell’ambito delle indagini riguardanti l’affondamento del peschereccio Nuova Iside avvenuto nella notte fra il 12 e il 13 maggio scorso.

Secondo le ricostruzioni fate da Repubblica e sulle quali si incentrano anche le indagini della magistratura la nave sarebbe stata l’ultima a incrociare la rotta del peschereccio prima che affondasse e per questo motivo due membri dell’equipaggio, il comandante e l’ufficiale di guardia al momento dell’accaduto, sono indagati per omicidio colposo, sommersione di nave e omesso soccorso.

L’ultima traccia lasciata dal peschereccio affondato è stato il segnale del blue box mandato alle 21.45 del 12 maggio da un tratto di mare 12 miglia a nord di Capo San Vito, proprio lungo la rotta effettuata dalla petroliera Vulcanello quella notte.

Il sequestro da parte della Procura è volto a effettuare accertamenti e rilievi tecnici che si svolgeranno venerdì prossimo sulla nave attualmente ormeggiata nel porto di Augusta. Una volta completate queste operazioni la nave dovrebbe essere liberata dal sequestro e tornare a operare sul mercato spot nel bacino del Mediterraneo.

A SHIPPING ITALY la società Augusta Due ha fatto sapere quanto segue: “La compagnia armatrice della nave Vulcanello, soggetto terzo al procedimento, conferma di aver ricevuto comunicazione del sequestro della stessa; ribadisce la sua massima disponibilità a collaborare al fine dell’accertamento da parte delle autorità di quanto accaduto”.