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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

La Scarlet Lady di Virgin Voyages costretta a tornare a Genova



La nuovissima nave da crociera Sclarlet Lady consegnata appena pochi mesi fa dallo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente è già di rientro dal poto di Miami verso Genova.

La nave avrebbe dovuto già lo scorso marzo esordire nel mercato delle crociere in Centro America e Stati Uniti ma a causa del Covid-19 il suo debutto è stato rimandato al prossimo autunno. Non solo. La compagnia armatrice Virgin Voyages si è vista ora costretta a far attraverso nuovamente l’Oceano Atlantico alla sua nave per ragioni legate sempre all’emergenza Covid-19.

Virgin con una nota ufficiale ha spiegato che “nell’ambito dei protocolli di miglioramento della salute e del benessere messi in atto in preparazione delle future crociere, abbiamo recentemente effettuato a tutto l’equipaggio della nave i test Covid-19 Pcr. Siamo lieti di comunicare che tutti i membri dell’equipaggio sono stati sottoposti a test e possiamo confermare che non ci sono stati casi di coronavirus a bordo”. La spiegazione della compagnia a questo punto prosegue dicendo: “Nonostante questi risultati incoraggianti, stiamo ancora affrontando ostacoli per raggiungere lo status di “green ship” di cui abbiamo bisogno per aiutare il rimpatrio del nostro equipaggio. Per accelerare questo processo, abbiamo deciso di riportare la Scarlet Lady a Genova per un breve periodo di tempo. Questo riposizionamento ci permetterà di riportare rapidamente a casa il nostro equipaggio in modo che possa riposare in preparazione al debutto, oltre a effettuare i necessari aggiornamenti della nave per soddisfare la nostra proposta ‘Sailor’ e il programma ‘Voyage Well’ a bordo”.

Insomma il rientro della nave in Italia si rende necessario per sbarcare l’equipaggio a bordo dal momento che la nave nei prossimi mesi non potrà operare. Secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY l’arrivo della Scarlet Lady è previsto a Genova il prossimo 6 luglio e con l’occasione Fincantieri completerà alcuni lavori di garanzia. La nuova costruzione, però, non sarà ormeggiata in cantiere, dove le banchine sono occupate, ma starà alla fonda.