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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Da Portunato (StandShip) il progetto della nave bulk carrier flessibile



Una nave portarinfuse secche classe Post-Panamax la cui portata lorda può, a seconda degli impieghi, essere di 86.000 o 95.000 tonnellate. Si tratta di un progetto innovativo di bulk carrier elaborato da Standship Joint development Partnership che ha appena ottenuto una prima approvazione tecnica da parte del registro di classifica Abs.

Standship Jdp è una società partecipata da StandShip, SeaQuest Marine Project Management, Odense Maritime Technology, Mitsubishi Shipbuilding, Ifchor e banchero costa.

Disponibile come detto in due versioni, quella da 86.000 e quella da 95.000 tonnellate, questo nuovo progetto di nave dry bulk a breve sarà già disponibile per l’ordine ai cantieri da parte di noleggiatori e operatori in cerca di flessibilità. La caratteristiche tecniche sono le seguenti: 229 metri di lunghezza, 38 di larghezza e un pescaggio che può variare fra 13,5 e 14,55 metri a seconda dell’opzione di utilizzo selezionata.

Questo tipo di nave massimizza la flessibilità d’utilizzo dell’asset consentendone l’impiego su numerose rotte commerciali per il trasporto di carbone, grano e bauxite in tutto il mondo. Il progetto della nave specifica che è in grado di navigare con due stive lente e qualsiasi combinazione di pieno o vuoto nelle restanti cinque stive, offrendo maggiori opzioni per gli operatori. Nei sette compartimenti dello scafo sarà possibile adottare diverse soluzioni che prevedono stive vuote, piene o parzialmente piene.

“Siamo fiduciosi che questo progetto di nave si rivelerà il più flessibile del suo segmento di mercato, garantendo elevata competitività su numerosi traffici con prestazioni molto economiche grazie al design e alle attrezzature all’avanguardia” ha dichiarato il direttore di StandShip, Sebastiano Portunato.