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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Tirrenia Cin e Moby sospendono chiusure di uffici e trasferimenti

“È stata riconsiderata la chiusura della sede di Napoli e, conseguentemente, i trasferimenti del personale presso altre sedi risulteranno ancora sospesi”. Sono queste le prime due (buone) notizie scaturite dall’incontro in videconferenza tra le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, i vertici del gruppo Onorato e il management di Tirrenia Cin e Moby. Oggetto dell’incontro le decisioni assunte dai relativi consigli di amministrazione e finalizzate a elaborare il piano di ristrutturazione del debito (concordato in bianco) in accordo con i creditori. “Ci è stato comunicato che la scelta – scrivono i sindacati in una nota – sotto l’egida del tribunale di Milano, va nella direzione da noi auspicata da tempo, ovvero garantire l’operatività aziendale, rasserenare i lavoratori e puntare a un rilancio concreto degli assetti azionari”.

Secondo quanto appreso dai partecipanti alla riunione, la procedura prevede una velocizzazione dei tempi di conclusione: di conseguenza, scrivono i sindacati, nei prossimi mesi, “dovrà concretizzarsi il lavoro già avviato con i bondholder, in modo che si possa voltare pagina”, consolidando il percorso di crescita del gruppo che, nelle scorse settimane, ha assistito all’avvio dei lavori di costruzione di due nuove navi che daranno ulteriori opportunità di lavoro. “La scelta assunta dai consigli di amministrazione societari – sottolineano le tre sigle nella nota – non mette assolutamente in discussione i livelli occupazionali né il pagamento degli stipendi né, ovviamente, il servizio, elementi che sono in primis garantiti dallo stesso procedimento avviato presso il tribunale”.

Nell’ottica di una ripresa del mercato che registra segnali positivi, scrivono ancora i sindacati, le riserve di liquidità permettono di erogare gli stipendi con garanzia di regolarità. In virtù di questo, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti “giudicano soddisfacenti le informazioni ricevute durante l’incontro, che rappresenta anche l’avvio di una nuova fase di relazioni industriali, corrette e puntuali nella tempistica, nel solco di un modello relazionalc ehe valorizza i reciproci ruoli affermando la validità del sindacato confederale”. I sindacati, dal canto loro, pur non ritenendo risolti tutti i problemi, “registrano comunque l’ottimismo” sia nei rapporti tra azienda e creditori che nell’applicazione del piano industriale che, sostengono, “andrà evidentemente rivisitato”. Inoltre, Filt, Fit e Uilt, hanno anticipato all’azienda che nei prossimi giorni “solleciteranno il ministero affinché venga convocato uno specifico incontro sui contenuti, i criteri e la clausola di salvaguardia per i livelli occupazionali in relazione all’imminente gara sui servizi di continuità territoriale”.

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