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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Tre maxi caldaie salpate da porto Marghera

Dal porto di porto Marghera sono salpate per la Penisola Arabica le tre caldaie modularizzate in modalità Plug & Play prodotte in loco da Macchi, divisione della Sofinter. Tre gioielli dell’ingegneria e della meccanica, dal peso di 510 tonnellate ciascuno e dalle dimensioni di 23,5 metri di lunghezza, 13,5 metri di larghezza e 16,5 metri di altezza destinati a far parte di un impianto oil&gas.

Lo ha reso noto l’AdSP del Mar Adriatico Settentrionale spiegando che da cinque anni la Macchi ha scelto di aprire un nuovo stabilimento in via Ramo dell’Azoto a Marghera in quanto le dimensioni e il peso di questi prodotti richiedono un “assembly yard” in prossimità dell’area portuale per permettere, fatte tutte le verifiche del caso, di raggiungere il porto e assicurarne l’imbarco. Tutte ragioni che hanno spinto la società a puntare su Porto Marghera come luogo ideale per investire: “Un investimento che certamente ha dato i suoi frutti, se si considera che dal 2016 ad oggi sono stati prodotti e imbarcati a Marghera ben 35 boiler, di cui 24 con modularizzazione Plug & Play”.

Il terminal Multi Service in questa specifica spedizione segue tutte le fasi propedeutiche e operative per permettere l’imbarco dei tre grandi moduli di Macchi tramite mezzi speciali della Fagioli, peraltro garantendo uno speciale accesso al terminal che consente ai pezzi oversize di transitare verso la banchina.

Tutta l’operazione di preparazione all’imbarco è in corso da settimane: la nave speciale sud coreana DongBang Giant è infatti giunta a Venezia settimane fa, per essere adeguatamente attrezzata a imbarcare e trasportare in sicurezza i mega carichi.