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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Enel rivela i piani della neonata Enel Logistics e dei suoi depositi doganali



A distanza di pochi giorni dall’annuncio di un nuovo piano mirato a riconvertire aree portuali e retroportuali a depositi doganali per container e merci, il Gruppo Enel rivela a SHIPPING ITALY alcuni dettagli su quali saranno in concreto le idee e le ambizioni dell’azienda in questa nuova area di business.

Una portavoce del gruppo guidato da Francesco Starace rivela in primis che la nuova società appena costituita si chiama Enel Logistics Srl e a proposito di come l’azienda intenda operare sul mercato spiega quanto segue: “La transizione energetica sta cambiando il modo di produrre e consumare l’energia elettrica. Enel ha presentato un piano per l’Italia basato su fonti rinnovabili, sistemi di accumulo di energia, demand response e impianti a gas efficienti, flessibili e funzionali ad assicurare l’affidabilità del sistema elettrico nazionale. In questo contesto il gruppo è impegnato nella valorizzazione delle aree in dismissione in cui sono presenti impianti meno efficienti, alcuni dei  quali non producono già da diversi anni, secondo i principi dell’economia circolare. Tra questi ve ne sono alcuni in aree retroportuali strategiche in cui intendiamo costituire una rete di depositi doganali”.

Più nello specifico l’obiettivo di Enel Logistics “è proporsi come partner logistico per tutti i soggetti (aziende, player logistici, operatori portuali) che hanno la necessità di movimentare e gestire volumi in import ed export beneficiando anche dei vantaggi fiscali derivanti dal deposito doganale. L’ambizione è farlo secondo i principi di sostenibilità e innovazione che guidano il gruppo, utilizzando le tecnologie più efficienti per una radicale trasformazione del modello energetico a favore di una sempre maggiore elettrificazione dei consumi di energia”.

Alla domanda se la nuova società è in cerca dei partner di settore la risposta è positiva: “Enel Logistics è aperta a collaborazioni con operatori di settore”. Oltre a Spezia e Livorno, le prime due centrali da cui dovrebbe partire il progetto dei depositi doganali, “è in corso l’analisi di ulteriori aree di proprietà Enel sia in ambito portuale che retroportuale che potrebbero essere inserite progressivamente nel progetto a beneficio delle comunità in cui da anni operiamo” fa sapere l’azienda.

A proposito infine dell’attività che in concreto Enel Logistics intende svolgere l’azienda ritine che i nuovi depositi “possano contribuire a migliorare l’infrastruttura logistica del Paese divenendo degli hub dove svolgere non solo attività di consolidamento e deconsolidamento dei containers e attività logistica di magazzino, ma anche attività di perfezionamento attivo ad alto valore aggiunto in sinergia con le migliori realtà dei territori che ospitano i nostri siti”.

Enel Logistics risulta costituita il 6 luglio scorso, il suo amministratore unico è Andrea Angelino e secondo lo statuto l’azienda si propone di svolgere sia in Italia che all’estero attività di logistica integrata e in genere di logistica per l’industria; operatore doganale; import/export, trasporto e spedizioni via terra, aria e acqua; autotrasporto di merci e collettame nonché trasporti eccezionali; brokeraggio; gestione di terminali intermodali anche a mezzo di organizzazioni specialistiche; movimentazione,manutenzione, deconsolidamento e stoccaggio di container; stoccaggio, gestione di magazzino, deposito e movimentazione di tutte le tipologie di merci; fornitura di servizi logistici per l’industria; ecc.”. Insomma potenzialmente un operatore logistico a 360°.