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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Appello di Confindustria Venezia alle compagnie marittime per avere più linee container

“Le Compagnie di navigazione tornino a Venezia”. L’allarme forte e chiaro è stato lanciato dagli operatori economici del territorio Veneto, impegnati nella complessa fase di ripresa a seguito della pandemia di Coronavirus. Per tornare a spedire e ricevere le merci attraverso il porto di Venezia con transit-time migliori e a costi competitivi chiedono un potenziamento della frequenza dei servizi di linea portacontainer.

“Bisogna investire per mettere ‘in acqua’ servizi offerti tramite shuttle o feeder, che colleghino con maggior frequenza i porti cosiddetti hub, quali ad esempio Malta, Pireo, Damietta, Port Said” si legge in una nota di Confindustria. “È inoltre necessario un aumento della disponibilità complessiva di stiva, per soddisfare le esigenze del Nord-Est, di parte della Lombardia, dell’Emilia Romagna e del Trentino Alto Adige. Strategico, infine, il ripristino dell’unico servizio diretto che transitava per il porto commerciale di Venezia e che è stato soppresso dallo scorso mese di maggio”. Il riferimento è al servizio Asia – Mediterraneo di Ocean Alliance.

Gli industriali sottolineano che le attuali limitazioni di servizio impediscono al porto di Marghera di riacquisire quella competitività che oggi serve al sistema economico veneto. “Le merci che non scalano a Venezia vengono dirottate sui porti tirrenici, che spesso non sono in grado di assorbire tutto il traffico su gomma. Basti pensare alle arterie autostradali che collegano il porto di Genova, spesso congestionate o inefficienti a causa della presenza di cantieri” prosegue la nota.

“Venezia, per natura, è crocevia delle relazioni tra Est e Ovest, Nord e Sud” dichiara Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia area metropolitana di Venezia e Rovigo. “La sua collocazione strategica la rende competitiva in tutto il mondo, così come il suo articolato sistema infrastrutturale. Il grido di allarme che giunge dalle categorie economiche del territorio, all’indomani dell’insediamento del Consiglio Generale della nostra Associazione, deve essere ascoltato. È un monito che va oltre i confini di Confindustria Venezia e riguarda l’intera regione. Nella medesima direzione si rivolge il nostro impegno per l’istituzione della Zls. La Zona logistica semplificata permetterà al nostro articolato sistema economico e infrastrutturale di porsi sul mercato in modo coordinato, valorizzando la nostra area retroportuale e contribuendo in modo decisivo al suo sviluppo”.

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