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Proroga contributi a Tirrenia Cin: Moby scrive al Mit chiedendo garanzie. I lavoratori tremano

Moby ha scritto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti chiedendo spiegazioni e garanzie perché, nonostante sia già scaduto lo scorso 18 luglio il termine naturale della convenzione pubblica con lo Stato per la continuità territoriale, al momento nessun atto né comunicazione ufficiale è pervenuto al gruppo della famiglia Onorato nonostante il decreto Rilancio preveda una proroga dei contributi fino al 28 febbraio 2021. La proroga, va ricordato, è soggetta a preventivo via libera da parte della Commissione Europea.

Lo rivelano i sindacati confederali dei lavoratori che in una nota congiunta chiedono “un rapido intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per sciogliere ogni dubbio sulla proroga della convenzione tra Cin Tirrenia e Stato per il servizio di continuità territoriale con le isole”. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti spiegano che “stiamo nuovamente registrando malcontento tra i lavoratori della compagnia di navigazione, a seguito della lettera che l’azienda ha trasmesso al Ministero, non avendo ancora ricevuto alcuna comunicazione formale circa la proroga della convenzione, scaduta lo scorso 18 luglio e attualmente in ultrattività, a seguito dei provvedimenti contenuti nella recente legge 77/2020 di conversione del Dl Rilancio”.

Le organizzazioni sindacali parlano di “una tensione che ci preoccupa fortemente, considerando la perentorietà dei termini indicati dall’azienda che non vorremmo ponesse in essere provvedimenti organizzativi, accentuando l’indeterminatezza del futuro occupazionale di tutti i lavoratori, a seguito anche della nuova assegnazione dei servizi in convenzione, le cui tempistiche previste per la definizione dell’intero iter procedurale di gara dovranno concludersi non oltre il prossimo 28 febbraio”.

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in conclusione dicono:  “Ci aspettiamo – sostengono infine – garanzie sulla tenuta occupazionale, di oggi come di domani, di tutti gli attuali lavoratori di Cin Tirrenia affinché si possano registrare nei prossimi giorni anche le programmazioni del servizio per un arco temporale più ampio utile così da rasserenare gli animi ed evitare qualsiasi tensione che potrebbe sfociare in conflitti poco utili anche alla ripresa degli stessi traffici marittimi”.

Anche la Federmar Cisal è intervenuta sulla questione con una lettera inviata ai Ministri dei trasporti, del Lavoro, dello Sviluppo Economico per dichiarare l’immediato Stato di Agitazione di tutto il personale navigante e amministrativo di Tirrenia Cin. “Ad oggi – ha dichiarato il segretario generale Alessandro Pico – risulta che alla Compagnia Italiana di Navigazione Tirrenia non è pervenuta dagli enti preposti alcuna comunicazione a riguardo (della proroga dei contributi, ndr), creando a nostro giudizio una anomalia amministrativa/istituzionale, che suscita enormi preoccupazioni per gli aspetti occupazionali (già pesantemente minati dall’emergenza Covid) e anche per la continuità territoriale verso le isole italiane”.

Nella lettera datata 22 luglio, Tirrenia Cin scrive: “Alla data odierna non è pervenuta alla scrivente alcuna comunicazione con la quale la si informa dell’avvenuto avveramento della condizione sospensiva sopra citata (della proroga della convenzione soggetta a via libera di Bruxelles, ndr) e, pertanto, la stessa si trova in una situazione di incertezza sull’efficacia o meno della proroga stabilita per legge. Al fine di garantire la continuità territoriale e il permanere degli obblighi di servizio anche dopo la scadenza del 18 luglio 2020, la scrivente chiede di conoscere entro e non oltre la fine della presente settimana, quale sia la condotta che la sottoscritta compagnia dovrà mantenere dalla data della presente in avanti”.