• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Economia

Per le spedizioni marittime verso gli Usa sarà la peak season più bassa degli ultimi anni

I numeri delle spedizioni marittime containerizzate verso gli Stati Uniti stanno lentamente migliorando ma le previsioni per le prossime settimane e mesi è che saranno notevolmente inferiori rispetto ai livelli dell’anno scorso. Almeno fino al prossimo autunno, a causa del perdurante impatto del coronavirus, gli scambi non torneranno ai livelli pre -Covid secondo gli esperti […]

di Nicola Capuzzo
27 Luglio 2020
Stampa
Container al terminal Sech NC

I numeri delle spedizioni marittime containerizzate verso gli Stati Uniti stanno lentamente migliorando ma le previsioni per le prossime settimane e mesi è che saranno notevolmente inferiori rispetto ai livelli dell’anno scorso. Almeno fino al prossimo autunno, a causa del perdurante impatto del coronavirus, gli scambi non torneranno ai livelli pre -Covid secondo gli esperti del retail. Questa per gli esportatori italiani non è una buona notizie perché il Nord America rappresenta uno dei mercati d’esportazione più importante per il made in Italy.

Il vice-presidente della National Retail Federation, Jonathan Gold, ha detto che la recessione causata dalla situazione del coronavirus “potrebbe essere allentata”, ma i retailer stanno facendo molta attenzione alle importazioni di quest’anno. “Le prospettive per le importazioni stanno lentamente migliorando, ma questi sono ancora alcuni dei numeri più bassi che abbiamo visto negli ultimi anni” sono state le parole di Gold.

Il fondatore di Hackett Associates, Ben Hackett, ha spiegato che le importazioni statunitensi stanno mostrando un andamento a “yo-yo”, salendo di mese in mese e scendendo di mese in mese a causa della domanda generata dal contesto economico del momento.

“Stiamo ricominciando ad andare a mangiare e a comprare vestiti, ma quanto è sostenibile? Il pericolo è che il numero crescente di infezioni da virus stia portando a nuove restrizioni, che possono causare un nuovo indebolimento della domanda” è la preoccupazione espressa da Hackett.

Secondo il Global Port Tracker, un sondaggio mensile pubblicato da NRF e Hackett Associates, i porti statunitensi hanno movimentato 1,53 milioni di Teu a maggio, in calo del 4,8% rispetto ad aprile e del 17,2% su base annua.

Giugno è stato stimato a 1,69 milioni di Teu, in calo del 5,8% su base annua, mentre anche luglio è previsto a 1,69 milioni di Teu, in calo del 14,1% rispetto al 2019; agosto a 1,69 milioni di Teu, in calo del 13,3%; settembre a 1,64 milioni di Teu, in calo del 12,3%; ottobre a 1,70 milioni di Teu, in calo del 9,9%, e novembre a 1,68 milioni di Teu, in calo dello 0,6%. Di fatto, quindi, un ritorno alla normalità (salvo imprevisti) sarebbe atteso verso la fine dell’anno in corso.

“Il dato di 1,7 milioni di Teu di ottobre sarà probabilmente il mese più impegnativo della tradizionale ‘alta stagione’ luglio-ottobre per le spedizioni. Se così fosse, sarebbe il picco più basso dai 1,61 milioni del settembre 2014” sottolineano gli analisti.

Anche il portavoce della National Retail Federation, Craig Shearman, ha fatto eco a queste osservazioni dicendo a Lloyd’s List che La peak season non sarà molto alta quest’anno” viste le basse cifre della produzione. “Il mese più impegnativo dell’anno per le spedizioni marittime verso gli Usa di solito cade a fra luglio e ottobre. Il record di tutti i tempi è stato ottobre 2018 a 2 milioni di Teu e negli ultimi anni siamo stati sempre intorno a quota 1,8 o 1,9 milioni di teu in quei mesi. Quest’anno abbiamo avuto 1,82 milioni di Teu movimentati a gennaio ma poi è stato toccato il fondo” ha detto sempre Shearman.

Il volume complessivo delle importazioni nei porti della costa occidentale è diminuito di 55.000 Teu tra aprile e maggio, una flessione del 5,5%. Il volume totale delle importazioni è stato di 947.000 Teu, con un calo del 14,2% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

I volumi negli scali sulla costa orientale degli Stati Uniti sono diminuiti invece di 68.000 Teu tra aprile e maggio, con un calo dell’8,7%. Il volume delle importazioni di 712.000 Teu è diminuito del 20,9% rispetto allo stesso mese del 2019.

Nel complesso le proiezioni indicano che nel 2020 il volume di container in importazione sarà in calo dell’8,9%. Le stime, rispetto a un mese fa, sono in miglioramento per i porti della costa occidentale mentre per gli scali sulla costa orientale le aspettative sono peggiorate per effetto di un commercio transatlantico apparso indebolito.

Il Global Port Tracker fornisce dati storici e previsioni per i porti statunitensi della costa occidentale di Los Angeles/Long Beach, Oakland, Seattle/Tacoma. Sulla costa orientale, copre New York/New Jersey, Porto della Virginia, Charleston, Savannah, Port Everglades, Miami e Jacksonville. Nell’analisi è compreso anche Houston.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Italia traffico porti 2000-2024
La fotografia dei porti italiani degli ultimi 20 anni: chi scende e chi sale
Secondo i dati elaborati da Bankitalia relativi al commercio con l’estero via mare le uniche modalità di condizionamento in crescita…
  • lungo periodo
  • porti italiani
  • statistiche
  • traffici
3
Market report
9 Gennaio 2026
Psa Genova Pra’ ingresso nave portacontainer
Impennata dei noli container Cina – Italia (+13%)
In media le tariffe sono cresciute nell’ultima settimana del 16%
  • container
  • Drewry
  • noli container
2
Spedizioni
8 Gennaio 2026
Suez canal Transits gennaio 2026
Nel Canale di Suez traffico ancora a -60% a quasi quattro mesi dall’ultimo attacco Houthi
Cresce lentamente il ritorno di alcune compagnie, ma la maggior parte delle navi continua a evitare il Mar Rosso e…
  • Canale di Suez
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Navigazione
  • sicurezza
  • transiti
2
Market report
8 Gennaio 2026
Alphaliner Top 12 carriers fleet capacity growth in 2025
Cresce il distacco fra Msc e gli altri liner nella capacità di stiva container
Sino a fine 2025 nessun altro vettore ha aumentato la flotta quanto la compagnia ginevrina. Cma Cgm si avvicina a…
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • HMM
  • maersk
  • MSC
1
Market report
7 Gennaio 2026
Attacco pirati esercitazione Marina Militare – nave Enrico Fermi Carbofin (4)
Nuovo inserto speciale “Difesa e Militare” di SHIPPING ITALY: ecco come partecipare
Al suo interno articoli di approfondimento, analisi di scenario, video, interviste e focus tematici dedicati alle navi militari, ai cantieri…
  • Difesa e Militare
  • inserto speciale
  • Marina Militare
  • SHIPPING ITALY
1
Cantieri
6 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)