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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Un Psv di Vroon Offshore si rifiuta di soccorrere i migranti; al suo posto interviene Augusta Offshore



Il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera ha reso noto che nel pomeriggio di ieri, 28 luglio, un velivolo Frontex ha avvistato un gommone con decine di migranti a bordo, in area Sar di responsabilità libica, privo di motore e semiaffondato, a causa di un tubolare sgonfio. “Dopo essere stata informata dell’avvistamento l’autorità libica responsabile per le attività di ricerca e soccorso in mare, questa non assumeva il coordinamento delle operazioni di soccorso per indisponibilità di mezzi navali” è scritto nella ricostruzione fornita.

“La Centrale Operativa della Guardia Costiera italiana, pur non essendo il primo Stato ad aver ricevuto la notizia dell’avvistamento del gommone semiaffondato, né responsabile dell’area SAR in cui si trovava la suddetta unità, né responsabile dell’area SAR adiacente (che risulta essere Malta), vista la gravità della situazione, si è attivata chiedendo alle unità mercantili presenti nella zona di dirigere verso il gommone in difficoltà” si legge ancora nella nota della Guardia Costiera.

Il racconto dell’operazione prosegue specificando che, tra le navi in zona, “la più vicina risultava essere Vos Aphrodite, un supply vessel (di Vroon Offshore, ndr) battente bandiera Gibilterra, distante 9 miglia nautiche dal target, in servizio alla piattaforma petrolifera francese Total. L’unità, nonostante le informazioni ricevute, si rifiutava di dirigere verso la posizione indicata per effettuare il soccorso. L’Italian Maritime Rescue Coordination Centre provvedeva, quindi, a informare lo Stato di bandiera, non ricevendo risposta”.

Della presenza del gommone in fase di affondamento nei pressi della piattaforma petrolifera francese Total e del mancato intervento di soccorso del supply vessel è stato informato il Centro di Coordinamento di Soccorso francese, che ha risposto al Mrcc italiano riferendo come nessuna nave di bandiera francese fosse coinvolta e che l’area Sar dell’evento è di competenza libica.

La Guardia Costiera italiana, persistendo il silenzio sia delle autorità maltesi che di quelle di Gibilterra, ha assunto quindi il coordinamento del soccorso, inviando l’unità navale Asso 29 della società Augusta Offshore, battente bandiera italiana in servizio alle piattaforme Eni. “Alle h. 04:10 iniziavano le operazioni di imbarco delle 84 persone presenti sul gommone, ormai quasi affondato, tra cui 6 donne e 2 bambini, conclusesi alle h 04:35. Attualmente, l’unità Asso 29 è in navigazione in direzione Lampedusa” conclude il racconto della Guardia Costiera.

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