Il quotidiano on-line del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Federlogistica torna ad attaccare la Via della Seta cinese: “E’ una guerra”



Federlogistica-Conftrasporto condivide pienamente le preoccupazioni manifestaste
dall’Ambasciatore degli Stati Uniti, Lewis Eisenberg, sui  potenziali rischi derivanti dalle presenza cinese nei porti italiani.

“È un allarme  che avevamo già lanciato due anni fa nel Forum internazionale di Cernobbio organizzato da Conftrasporto – Confcommercio” ricorda il presidente di Federlogistica  Conftrasporto  Luigi Merlo.

Sulla questione interviene anche il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio, Paolo Uggè, che afferma: “Quella dichiarata dalla Cina è una guerra, portata avanti in modo diverso, non esplicito, in una contesa per il potere. Il modus operandi è, tradotto in soldoni: ‘io ti finanzio, tu fai quello che dico’.”

Secondo il presidente di Federlogistica-Conftrasporto i pericoli di questa manovra sono sottovalutati. “Dietro la definizione evocativa di Via Della Seta si cela un preoccupante disegno politico egemonico che passa attraverso il controllo delle infrastrutture strategiche del nostro Paese e che in troppi sottovalutano” avverte Merlo. “Il Governo su un tema così delicato per la crescita dell’Italia deve esprimere una posizione unitaria, in sintonia con gli indirizzi comunitari. Non è pensabile che le scelte possano dipendere dai singoli porti in assenza di un disegno geopolitico nazionale”.

“Il ‘governo dei mari’ e della logistica sarà il grande terreno di scontro e di potere a livello
mondiale nei prossimi anni, al quale bisognerà farsi trovare preparati” aggiunge ancora Merlo. “Che ruolo esercita e può esercitare ad esempio, è spontaneo domandarsi, una nazione come la Cina su quello che sta avvenendo in molti Paesi africani e sui flussi migratori? Bisogna tenere  conto che quasi tutti i Paesi africani sono indebitati con la Cina per una cifra che si avvicina ai 150 miliardi di dollari. Spero, dunque, che le parole dell’Ambasciatore Einsenberg vengano ascoltate” conclude il presidente di Federlogistica – Conftrasporto.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY