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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

La bandiera italiana blocca anche la ripartenza delle crociere di Aida

L’immobilismo e l’indecisione della bandiera italiana hanno fermato la ripartenza della compagnia tedesca Aida Cruises che avrebbe dovuto tenersi questa settimana. Oltre a ciò 10 membri di equipaggio di navi Aida cmsono risultati positivi al Covid-19.

Il mancato riavvio dellecrociere in Germania è però bloccato dallo Stato di bandiera delle navi: l’Italia. “Contrariamente alle nostre aspettative, l’approvazione formale finale per l’inizio dei brevi viaggi dal 5 agosto 2020 da parte del nostro Stato di bandiera Italia è ancora in sospeso” ha comunicato Aida in una dichiarazione fornita da Roger Frizzell, portavoce di Carnival Corporation.

Le compagnie di crociera sono tenute a seguire le indicazioni imposte del loro Stato di bandiera – che è l’organo di governo sotto il quale la nave è registrata e autorizzata. Sono inoltre tenute a seguire l’Organizzazione Marittima Internazionale e le norme e i regolamenti del luogo di origine e di destinazione di ogni nave. La maggior parte delle 13 navi della flotta Aida battono bandiera italiana. Non avendo ricevuto l’approvazione dell’Italia per l’inizio della navigazione, gli itinerari programmati della linea su AIDAperla e AIDAmar in partenza rispettivamente il 5 e il 12 agosto devono essere cancellati.

La compagnia avevaa annunciato all’inizio del mese scorso che tre delle sue navi avrebbero ripreso le operazioni in agosto – ponendo fine a una pandemia di coronavirus iniziata a marzo – con nuovi protocolli igienico-sanitari e senza scali in porto. “Ci dispiace molto per questo ritardo. Ci sarebbe piaciuto molto riaccogliere i nostri ospiti a bordo” ha detto la compagnia. “Partiamo dal presupposto di ricevere l’ultima approvazione formale da parte dello Stato di bandiera (Italia) in modo tempestivo”.

L’itinerario del 16 agosto di AIDAblu in partenza da Kiel, Germania, non è stato finora cancellato.

Intanto in Italia la società sorella Costa Crociere, in attesa dell’autorizzazione finale per la ripartenza dei suoi itinerari, ha annunciato l’adozione del ‘Costa safety protocol’ a bordo delle navi della flotta, stilato con l’aiuto di esperti scientifici in sanità pubblica indipendenti. La prima misura riguarda l’equipaggio: a ciascun dipendente verrà effettuato uno screening già nel Paese di origine, con due test con tampone Covid-19. All’arrivo in Italia è previsto un terzo test con tampone e quelli confermati negativi sono ammessi a bordo nel rispetto di un periodo di ‘quarantena’ di 14 giorni.

Per quanto riguarda gli ospiti potranno effettuare check in e autocertificazione online 72 ore prima dell’imbarco che avverrà con orari scaglionati e previa misurazione della temperatura. A bordo le nuove procedure prevedono la riduzione del numero di passeggeri ospitati in modo da rispettare i distanziamenti ed evitare assembramenti, oltre a pulizie e sanificazioni. I sistemi di aerazione sono stati dotati di nuovi filtri “che assicurano un’efficacia di filtraggio elevata di aria fresca proveniente dall’esterno, minimizzando il ricircolo di quella interna” ha spiegato la compagnia. Il personale medico avrà a disposizione kit di test con tampone e dispositivi diagnostici autorizzati dall’Unione Europea per la valutazione immediata dei casi sospetti di Covid-19. Nei ristoranti non sarà più disponibile il “self service” ma tutti i pasti saranno serviti dal personale Costa e saranno riorganizzati anche i programmi di intrattenimento con spettacoli ripetuti più volte durante il giorno per piccoli gruppi.

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