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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Ok al Pot dell’AdSP dello Stretto. Ipotesi di trasferire i ro-ro da Villa S. Giovanni

Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha approvato all’unanimità il Piano Operativo Triennale 2020-2022, via libera che segue il consenso espresso mercoledì sempre all’unanimità dall’Organismo di partenariato della risorsa mare. Il documento, che per la prima volta riguarda tutti i porti dell’area dello Stretto di Messina (vale a dire Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa San Giovanni e Reggio Calabria), prevede diverse iniziative che riguardano non solo le opere infrastrutturali prioritarie da realizzare ma anche il potenziamento e la riorganizzazione degli uffici, il rilancio del lavoro portuale, la programmazione strategica e l’aggiornamento di tutti i Piani Regolatori dei porti, lo sviluppo delle Zes, l’utilizzo dei fondi dell’Unione Europea, le politiche ambientali ed energetiche e l’integrazione con i territori.

Il Pot prevede interventi da avviare in tutti i porti per circa 425 milioni di euro, di cui 343 milioni a Messina, 17 milioni a Reggio Calabria, 55 milioni a Milazzo e 10 milioni di euro a Villa San Giovanni. L’AdSP dello Stretto ha specificato che nel prossimo aggiornamento annuale del Pot è già previsto che l’aggiornamento della programmazione infrastrutturale per i porti calabresi del sistema per i quali non risulta essere disponibile progettualità pregressa e sui quali sono ancora in corso le attività tecniche di rilevazione dei fondali e di verifica dello stato delle infrastrutture marittime che sono condizioni preliminari per stabilire il quadro esigenziale. Su tutti – ha precisato l’ente portuale – l’intervento di realizzazione del nuovo porto per il traghettamento dei mezzi rotabili da trasferire dal porto di Villa San Giovanni per cui è previsto che si avvii al più presto un apposito studio di fattibilità per l’individuazione della migliore localizzazione.

“Oggi – ha commentato il presidente dell’authority dello Stretto, Mario Mega – si chiude la prima fase di vita della AdSP dello Stretto, perché dopo la costituzione degli organi, ora disponiamo di un documento guida condiviso da tutti gli attori che consentirà di avviare tante iniziative e attività. Durante questi primi mesi di mandato ho avuto modo di ascoltare sia i rappresentanti delle istituzioni che gli operatori, ma anche molti portatori di interesse e rappresentanti della società civile e delle associazioni di cittadinanza attiva, che hanno fornito spunti e contributi che oggi sono alla base del Pot. Ringrazio tutti della grande disponibilità e dei consigli e sono certo che tutta la rete di relazioni instaurata, che trova nell’Organismo di partenariato della risorsa mare il luogo principe del confronto, continuerà a supportarci nella realizzazione di tutti gli interventi previsti”.

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