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Filt Cgil chiede di più al Governo per i marittimi

“Un decreto importante e attento ai problemi del lavoro marittimo portuale anche se non li risolve tutti, considerando l’insufficienza della misura individuata per i marittimi per i quali continueremo a sostenere che vanno salvaguardati adeguatamente”. Così si è espresso sul Dl Agosto il segretario nazionale della Filt Cgil, Natale Colombo, sottolineando che “registriamo un incremento delle risorse per la portualità già contenute all’articolo 199 del Dl Rilancio ed importanti interventi per il trasporto marittimo, pur ritenendo parzialmente accolte le nostre richieste di istituire una forma di ammortizzatore sociale per i marittimi che, invece, ricevono un primo seppur insufficiente sostegno al reddito”.

Il dirigente nazionale della Filt Cgil prosegue dicendo: “Apprezziamo lo sforzo a favore delle imprese del cluster portuale e marittimo che trascinano l’economia del Paese, imponendosi come snodo cruciale per il sistema logistico nazionale e internazionale. Registriamo benefici economici e fondi compensativi per le imprese, guardando con fiducia ai riflessi occupazionali a seguito dell’estensione dei benefici della legge 30/98 anche alle imprese armatoriali, battenti bandiera italiana che fanno cabotaggio, bunkeraggio ed assistenza alle piattaforme petrolifere nazionali che potranno anche affidarsi ad uno specifico fondo di 50 milioni di euro destinato a compensare la riduzione dei ricavi tariffari causa Covid. Un sostegno importante a queste imprese che ci auguriamo possa favorire anche la ripresa del confronto negoziale per il rinnovo dei contratti nazionali di settore marittimo e portuale adeguando, di conseguenza, i redditi dei lavoratori”.

Colombo auspica che il Dl possa “rappresentare un nuovo inizio, sostenuto anche dall’imminente ripartenza della crocieristica, con l’incremento a 26 milioni di euro delle risorse dell’articolo 199 comma 7 del Dl Rilancio, destinate alle Autorità di sistema portuale ed all’Autorita’ portuale di Gioia Tauro per la riduzione dei canoni concessori alle rispettive imprese che hanno registrato una sensibile riduzione del fatturato. E’ un importante sostegno ai lavoratori dei porti di Taranto e Gioia Tauro licenziati ai quali viene concesso l’ingresso nelle Port Agency che potranno continuare ad operare fino al 31 dicembre 2020, in attesa del completo assorbimento da parte delle imprese operanti nei rispettivi porti”.

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