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Ignazio Messina & C. fa chiarezza su una spedizione di mezzi militari dalla Turchia



Un articolo apparso pochi giorni fa su Janes, rivista specializzata su tematiche riguardanti difesa e intelligence, ha esplicitamente menzionato la shipping company genovese Ignazio Messina & C. la cui nave Jolly Cobalto ha imbarcato in Turchia mezzi militari diretti in Africa. Come spesso avviene, e come dimostra l’esperienza recente delle navi Bahri che regolarmente scalano il porto di Genova, questo tipo di imbarchi portano con sé sospetti e proteste da parte di organizzazioni di vario genere.

Per placare sul nascere qualsiasi tipo di illazione o sospetto, Ignazio Messina & C. ha fatto sapere a SHIPPING ITALY che “si è trattato di un carico destinato in Uganda via Mombasa e il ricevitore è Ministry of defence and veteran affairs dell’Uganda”. Nulla di irregolare o di nascosto insomma, ma tutto alla luce del sole secondo quanto prontamente reso noto dalla società di via D’Annunzio.

Ignazio Messina & C. più nel dettaglio rivela che il carico era composto da 15 mezzi stradali Hizir 4×4 senza armi, munizioni, antenne e satelliti a bordo prodotti dalla società turca Katmerciler (che sul proprio profilo Twitter aveva anche pubblicato alcune foto dell’imbarco) e movimentati dallo spedizioniere turco Horoz. “Sono stati imbarcati sulla m/v Jolly Cobalto voy. 209/20 partita da Mersina in data 18/07 e arrivata a Mombasa il 04/08” fanno ancora sapere dalla compagnia di navigazione (da poche settimana partecipata al 49% dal Gruppo Msc), che infine aggiunge: “La commessa totale è di 31 veicoli e da una verifica recente i rimanenti 16 saranno imbarcati entro metà settembre”.

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