• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Interviste

Russo (Confetra): “Superare il nanismo delle imprese nella logistica italiana”

Contributo a cura di Ivano Russo * * Direttore generale di Confetra (Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica   Il Governo ha investito già 100 miliardi di euro per fronteggiare la crisi e permettere al Paese di restare a galla dentro questo disastro, anche economico, globale. Il nostro è un giudizio con luci […]

di Nicola Capuzzo
1 Settembre 2020
Stampa

Contributo a cura di Ivano Russo *

* Direttore generale di Confetra (Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica

 

Il Governo ha investito già 100 miliardi di euro per fronteggiare la crisi e permettere al Paese di restare a galla dentro questo disastro, anche economico, globale. Il nostro è un giudizio con luci e ombre, fino ad ora. Certamente bene il taglio dell’Irap, le risorse per gli ammortizzatori sociali, l’aver fissato con il DL Cura Italia che la logistica è attività strategica di rilevanza nazionale. Ciò ha consentito anche a tutte le nostre imprese, di tutti i diversi segmenti della supply chain logistica, di rimanere operative anche durante il lockdown. Bene anche l’estensione del credito di imposta al nostro settore e buona parte delle misure di ristoro per il calo dei fatturati. Male, invece, il DL Liquidità i cui tempi di erogazione sono stati e sono ben lontani dalla celerità che sarebbe servita per sostenere le imprese. E poi c’è la madre di tutte le questioni: una pubblica amministrazione poco performante che ha fatto atterrare i provvedimenti del Governo poco, tardi e male. Anche quelli giusti e condivisi con le parti sociali.

La sfida del vero rilancio è però davanti a noi e ha un nome e un cognome: Recovery Plan. Si tratta di 200 miliardi di euro che, se ben investiti, possono cambiare il volto del Paese. E del nostro settore ovviamente.

Già agli Stati Generali abbiamo declinato al Presidente Conte le nostre 4 priorità: semplificazioni, infrastrutture, cuneo fiscale per ridurre il costo del lavoro, un provvedimento tipo Industria 4.0 ma rivolto ai servizi per sostenere le imprese della logistica a cambiare pelle. I primi tre temi sono certamente noti a tutti, addetti ai lavori e non. Sul quarto punto abbiamo invece provato a introdurre un elemento di innovazione industriale.

Il nanismo dimensionale delle imprese è un problema nazionale e storico. Già grave negli anni Settanta, ma divenuto poi drammatico e sempre più trasversale ai diversi comparti produttivi dagli anni Novanta a oggi. Il nostro settore è uno dei malati più gravi. Con circa il 90% delle imprese che sono micro o piccole medie. Con meno di 5 milioni di fatturato e 9 addetti. Imprese quindi spesso sottocapitalizzate e che non hanno la forza né le possibilità materiali di investire massicciamente nella digital transformation, nella green regeneration, nella formazione, nel 5G, negli Smart Data, nell’internazionalizzazione, nei centri di competenze, nell’automazione, nell’intelligenza artificiale, nella tecnologia blockchain. Rischiamo una industria logistica nazionale relegata ai margini del futuro, e nella migliore delle ipotesi fornitrice o subfornitrice di servizi a basso valore aggiunto. La manifattura questo tema se lo è posto da 25 anni, e con i vari Governi che si sono succeduti si sono messe in campo politiche industriali adeguate, incentivi, agevolazioni, sostegni agli investimenti, alla ricerca applicata, alle aggregazioni, all’export. Dalla Legge 488 fino a Industria 4.0, passando per i Contratti di Rete e la Sabatini: una storia lunghissima di politiche industriali. Io credo sia venuto il momento di stringere un ragionamento analogo per il settore della logistica che pesa comunque il 9% del Pil nazionale.

Ne abbiamo parlato al Presidente Conte, abbiamo inoltrato proposte, in verità già recepite, al Ministro Patuanelli: nell’ultima programmazione per il sostegno agli investimenti innovativi del Mise ci sono oltre 200 milioni per interventi, per la prima volta, specificatamente dedicati al settore logistico. Ne parleremo ancora ad Agorà, con il Ministro Amendola che coordina il CIAE (Comitato Interministeriale per gli Affari Europei) e quindi il lavoro per il Recovery Plan nazionale. E ci confronteremo anche con il Ministro Provenzano sul tema Mezzogiorno, connessioni, portualità, logistica, Zes e attrazione degli investimenti. È stato lui il nostro principale alleato nella battaglia per l’estensione del credito di imposta anche al settore logistica, per il Mezzogiorno e non solo. Ovviamente alla Ministra De Micheli il compito di far sintesi e concludere i nostri lavori. Siamo certi che saprà cogliere i tanti spunti che emergeranno nel dibattito, per mettere a punto, finalmente, una politica trasportistica e logistica nazionale unitaria e organica. Ovviamente tra “Connessi o Disconnessi”, noi vogliamo essere connessi: con l’Europa, con il Mondo, con i grandi flussi di merci e dati, con il commercio internazionale. Ma affinché ciò avvenga servono più regia geoeconomica nazionale, più infrastrutture, più reti digitali e più tecnologia, imprese più solide, più semplificazioni.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Savona – Vado torna in vetta ai porti container italiani secondo la World Bank
Lo scalo (in assenza di Gioia Tauro) risulta il più performante, mentre restano in fondo alla lista big come Trieste,…
  • Banca mondiale
  • Cppi
  • porti container
  • Savona Vado Ligure
  • World Bank
4
Market report
11 Giugno 2026
Nuovo record per Msc: ora controlla oltre il 21% della stiva di navi portacontainer
Secondo Alphaliner l'inseguitrice Maersk perde terreno. La compagnia di Aponte ha raddoppiato il suo market share dal 2010 a oggi
  • Alphaliner
  • capacità
  • Cma Cgm
  • container
  • maersk
  • market share
  • MSC
  • stiva
2
Market report
10 Giugno 2026
Maersk e Hapag Lloyd spostano capacità di stiva container per crescere nel Mediterraneo
L'alleanza tra Maersk e Hapag Lloyd sta incrementando la capacità sulle rotte dall'Asia, dove raggiungerà a breve una quota di…
  • asia - med
  • container
  • Gemini
  • Hapag Lloyd
  • maersk
2
Market report
10 Giugno 2026
Per navi Vlcc e portacontainer il boom di nuovi ordini non si ferma
Il rapporto fra commesse e flotta esistente tocca rispettivamente 26% e 38,3% ma l'ombra dell'eccesso di stiva non spaventa gli…
  • cantieri
  • navi
  • orderbook
  • portacontainer
  • Vlcc
3
Market report
9 Giugno 2026
Nuovo balzo verso l’alto (+20%) dei noli container fra Cina a Italia
La peak season anticipata insieme ai surcharge spingerà le tariffe verso l’alto anche nelle prossime settimane
  • container
  • Drewry
  • Medio Oriente
  • noli
  • peak season
2
Market report
5 Giugno 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version