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Corvetta (Sea World Management): “Trasporti di prodotti petroliferi via mare nella totale incertezza”

Estensione sino alla fine di dicembre dei tagli sulla produzione con molti fattori di incertezza
relativi agli Emirati Arabi, all’Iraq, alla Russia e alla Nigeria, e con un ulteriore elemento di dubbio per la ripresa degli imbarchi di petrolio nel porto libico di Marsael-Hariga. In parallelo calo nei prezzi del greggio a causa della riduzione dei consumi determinata dal rallentamento dell’economia mondiale post Covid, con conseguenze dirette sull’attività delle raffinerie, e inoltre una previsione di riduzione degli stock di petrolio e di prodotti petroliferi.

Secondo Roberto Corvetta, amministratore delegato di Sea World Management, gruppo monegasco protagonista di una crescita significativa anche nella gestione di navi tanker, è probabilmente questo, anche alla luce di tutti i report di mercato disponibili, uno dei momenti di maggiore incertezza vissuto dallo shipping nel campo dei trasporti di petrolio e di prodotti raffinati.

“È vero – afferma a SHIPPING ITALY Corvetta, il cui gruppo ha oggi in gestione diretta 16 navi e si prepara a un ulteriore sviluppo – che qualche timido spiraglio di luce si intravvede ad esempio per il noleggio di navi da utilizzare come ‘storage’, sia per far fronte allo squilibrio fra raffinazione e domanda, sia per il crollo della vendita di carichi di jet fuel per il settore aeronautico”. Però “in termini generali è difficile trovare un periodo caratterizzato da altrettanta incertezza per il mercato del petrolio e di conseguenza per il trasporto via mare di idrocarburi, con un settore che ora accende i riflettori sulle misure che il Congresso Usa potrebbe adottare per far ripartire l’economia Usa”.

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