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Grimaldi dovrà vedersela con altri 6 pretendenti per il porto di Igoumenitsa

La Grecia ha ricevuto nove offerte non vincolanti per rilevare una partecipazione del 67% nel porto di Igoumenitsa. A renderlo noto l’agenzia pubblica che si occupa della rivatizzazione (Taiped) dopo il termine del relativo avviso pubblico che scadeva venerdì 30 ottobre.

Le offerte sono state presentate da Aegean Oil, Attica Holdings e un consorzio che comprende il Gruppo Archirodon, Anek e il Gruppo Trident Hellas.

Gli altri offerenti sono un consorzio composto da Grimaldi Euromed e Minoan Lines, così come Danthia Shipping, Mrg Ltd, Portek International, Quintana Infrastructure e Thessaloniki Port Authority ha fatto saere l’agenzia.

La Grecia ha intrapreso un ambizioso piano di privatizzazione nel 2010, all’inizio di una crisi finanziaria decennale, per contribuire a ridurre il suo debito pubblico e attirare gli investitori a rivedere e incrementare l’efficienza commerciale dei suoi beni pubblici.

Atene ha raccolto finora circa 7 miliardi di euro dal programma, che comprende anche la vendita di una quota di maggioranza del porto di Alexandroupoli e la subconcessione per la gestione di un terminal portuale polifunzionale a Kavala, entrambi nel nord della Grecia.

L’interesse verso il porto di Igoumenitsa da parte del gruppo italiano Grimaldi era stato reso pubblico dalla stessa shipping company partenopea a SHIPPING ITALY lo scorso luglio con queste parole: “Il poro di Igoumenitsa è per il nostro gruppo strategico sia per il traffico passeggeri che per le merci dal momento che rappresenta la porta d’ingresso e d’uscita con la Grecia”. Il Gruppo Grimaldi scala questo porto con le linee dirette verso i porti italiani di Brindisi, Ancona e Venezia.

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