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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Quattro istanze di concessione per il ‘nuovo’ porto di Monfalcone

Dopo essere appena stato trasferito dalla competenza della locale Camera di commercio all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Orientale, il porto di Monfalcone si appresta ora ad accogliere i primi terminal operator della sua storia.

La port authority regionale guidata da Zeno D’Agostino ha infatti reso noto che “sono pervenute istanze per la concessione demaniale marittima ex artt. 36 Cod. Nav. e 18 L. 84/94 e s.m.i. e per la locazione di beni siti nel Porto di Monfalcone allo scopo di svolgere attività terminalistica, per anni 12, da parte della Midolini F.lli S.p.A. per complessivi mq 100.352, della C.E.T.A.L. S.r.l. (Gruppo Grimaldi, ndr) per complessivi mq 184.000, della Compagnia Portuale S.r.l. (Gruppo To Delta, ndr) per complessivi mq 88.040 e della MarterNeri S.p.A. per complessivi mq 230.707“.

In realtà l’istanza presentata da Cetal è l’unica che prevede una durata della concessione di 10 anni mentre tutte le altre sono appunto per 12. Le quattro richieste di concessione incidono in molti casi sulle medesime superfici e strutture dello scalo.

Nella stessa comunicazione pubblica vengono invitati “coloro che vi abbiano interesse a far pervenire per iscritto all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale le osservazioni che ritenessero opportune a tutela dei loro eventuali diritti entro il termine perentorio del 25.11.2020, con l’avvertenza che, trascorso detto termine, si darà ulteriore corso alle pratiche inerenti l’istanza. Detto termine vale anche per la presentazione delle domande concorrenti”.

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