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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Taranto dice sì per 20 anni a un terminal crociere di Global Port Holding

“Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, nel corso della sua ultima seduta, con delibera n. 12/2020, ha espresso parere favorevole in relazione alla
domanda di concessione demaniale marittima di aree e beni, per la durata di anni venti, per la gestione di servizi in favore dei crocieristi in imbarco, sbarco, transito nel Porto di Taranto presentata dalle società Port Operation Holding srl (Poh) e Global Ports Melita Limited (Gpm) controllate dalla Global Ports Holding, il più grande operatore indipendente di terminal crociere al mondo”.

L’annuncio è arrivato dalla port authority del mar Jonio presieduta da Sergio Prete con la precisazione che la concessione riguarda l’occupazione e l’uso di aree e beni demaniali insistenti sul molo San Cataldo. In particolare saranno installate strutture prefabbricate provvisorie in attesa che l’edificio polifunzionale attualmente in costruzione denominato ‘Falanto’ venga completato e reso utilizzabile.

Port Operation Holding e Global Ports Melita hanno rappresentato, nel piano operativo consegnato all’AdSP, l’intenzione di costituire una società di capitali in forma di società per azioni o a responsabilità limitata con sede a Taranto, che lavorerà affinché il porto di Taranto si trasformarmi da scalo di mero transito a homeport per l’imbarco e sbarco di crocieristi. “Aumentando il numero delle presenze di passeggeri di navi da crociera e massimizzando la loro soddisfazione e la loro esperienza – si legge nel Piano – è ragionevole supporre che aumenterà anche il numero di turisti che intenderanno ritornare nella Puglia jonica per soggiornare per un periodo più lungo, con positive ricadute, quindi, anche sul comparto turistico generale”.

L’ingresso del porto di Taranto nel network internazionale dei Cruise Terminal gestiti da Global Ports Holding, presente in 19 porti in tutto il mondo, tra cui i porti italiani di Venezia, Ravenna, Cagliari e Catania, costituisce secondo l’AdSP pugliese “una significativa opportunità per lo sviluppo del traffico crocieristico nello scalo jonico soprattutto in questo momento storico piuttosto critico per il settore del turismo marittimo”.

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