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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Incentivi e sgravi fiscali per chi utilizzerà il porto di Ravenna: ecco la nuova Zls

La regione Emilia Romagna ha alzato il velo sulla nuova Zona logistica semplificata (prevista dalla legge nazionale n.205 del 2017) che coinvolgerà 9 nodi intermodali (da Ravenna a Piacenza), 12 aree produttive, 8 province e 18 comuni della regione. Metterà in relazione infrastrutture viarie e ferroviarie e aree produttive commerciali con il porto di Ravenna, il cuore pulsante della futura Zls, e porterà alle imprese insediate nell’area coinvolta una serie di facilitazioni come semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali. Secondo quanto precisato da una nota della Regione, “le agevolazioni previste nel pacchetto localizzativo in corso di definizione saranno condizionate allo sviluppo o attivazioni delle relazioni con il sistema portuale di Ravenna”.Il Piano di sviluppo strategico per l’istituzione della zona logistica è stato presentato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini, durante il primo incontro, in video conferenza, ai rappresentati delle province e ai sindaci dei Comuni i cui territori – dopo un’analisi condotta dai tecnici dell’assessorato regionale – presentano le caratteristiche funzionali, economiche e urbanistiche per rientrare nel perimetro di interesse del progetto.

Come previsto dalle normative nazionali per l’istituzione delle zone economiche speciali, la nuova zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna avrà un’estensione di circa 4mila ettari e unirà il porto di Ravenna, baricentro del sistema, con i nodi intermodali regionali e le aree produttive commerciali identificate secondo criteri di collegamento economico – funzionale con il contesto portuale. È inoltre previsto l’istituzione di un Comitato di indirizzo con funzioni di supporto per promozione, investimenti, monitoraggio e collegamento con le strutture regionali.

La proposta del perimetro della ZLS regionale comprende 9 nodi intermodali (porto di Ravenna, Terminal Intermodale di Piacenza, Interporto di Parma, Terminal di Rubiera, Scalo di Marzaglia, Scalo di Dinazzano, Interporto di Bologna, Lugo Terminal, Scalo ferroviario Villa Selva) e 12 aree produttive (Le Bassette-Via Baiona, Fornace Zarattini, Via Cà del Vento, Via Sistra Canale Superiore, centro merci-via Cavatorta, Vulcaflex-via madonna di Genova, Sirea Calpo, Zona industriale autostrada Naviglio-S. Silvestro, Area industriale Unigrà, Villa Selva, Cesena-Area Pievesestina, Ostellato-Area Sipro), coinvolgendo rispettivamente 8 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio-Emilia) e 18 Comuni (Argelato, Bagnacavallo, Bentivoglio, Casalgrande, Cesena, Conselice, Cotignola, Lugo, Faenza, Fontevivo, Forlì, Forlimpopoli, Modena, Ostellato, Piacenza, Ravenna, Rubiera, San Giorgio di Piano).