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Cornetto (Vado Gateway): “Ci prepariamo a una forte ripartenza nella seconda metà del 2021”

Vado Gateway è il più moderno e promettente terminal container italiano ma ha avuto la sfortuna di partire con l’operatività lo scorso mese di febbraio, quando di coronavirus si iniziava già a sentir parlare. La società, controllata da Apm Terminals e partecipata dal gruppo cinese Cosco e dal porto di Qingdao, rappresenta bene la capacità di resilienza e di flessibilità che contraddistingue molti player del mercato dei trasporti e della logistica in Italia.

“La nostra partenza è stata in salita, inutile negarlo, e i volumi di merce che avevamo messo in preventivo di poter movimentare non sono arrivati. Da un punto di vista operativo il terminal si è organizzato però molto bene e anche sotto il profilo della produttività del servizio offerto abbiamo confermato le aspettative” spiega l’amministratore delegato Paolo Cornetto.

Attualmente le banchine vengono scalate dalle navi di due compagnie di navigazione, la danese Maersk (stessa famiglia di Apm Terminals) e Cosco, e nei mesi a venire si attendono altre linee e operatori in arrivo. “Da poche settimane – aggiunge il numero uno del terminal – è stato attivato un collegamento diretto fra Vado Ligure e il Pireo, in Grecia, attraverso il quale Cosco serve praticamente tutti i mercati del mondo. Il resto lo fanno le due linee che Maersk ha portato qui”.

In questi primi dieci mesi d’attività Vado Gateway ha servito sia per l’import che per l’export praticamente tutto il Nord Italia con collegamenti sia via strada che su ferro con Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. “Il 30% dei container che arrivano o partono dal nostro terminal o fanno via treno e questo è un impegno preciso che ci eravamo presi: a regime questa percentuale salirà al 40%” afferma l’a.d. di Vado Gateway, che guarda già al futuro dicendo: “Nel primo trimestre del 2021 prevediamo un mercato delle spedizioni via mare ancora sottotono, le compagnie di navigazione saranno molto prudenti prima di rimettere in servizio tutte le proprie navi. Ci aspettiamo invece per la seconda parte del prossimo anno una partenza decisamente più intensa e ci stiamo già preparando per cavalcare al meglio l’onda della ripresa. La nostra infrastruttura nel corso di quest’anno è stata tutta completata per cui abbiamo le carte in regola per giocare un ruolo di primissimo piano nella portualità nazionale”.

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