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Psa Genova Prà è sbarcata in Svizzera: nuove assunzioni per catturare traffici

Il principale terminal container del porto di Genova ha allargato la propria presenza diretta in Svizzera per attirare volumi di merci in import/export da dirottare verso la Liguria sottraendoli ai competitor del Nord Europa.

La ha annunciato Gilberto Danesi, presidente del gruppo terminalistico Psa in Italia, intervenendo al convegno Un mare di Svizzera 3: “Abbiamo assunto – ha detto – due persone in Svizzera, ieri sono state firmate le lettere d’assunzione, aprendo una filiale propria per andare a catturare nuovi traffici in loco. Nonostante abbiamo cercato collaborazione dall’Italia non abbiamo avuto molti alleati e allora ci siamo mossi da soli e siamo andati avanti”.

Da ormai un paio d’anni Psa ha avviato un servizio intermodale per il trasporto su ferro di container fra le banchine dello scalo di Prà e Basilea e a questo proposito Danesi ha detto: “Questo treno sta andando meglio. I volumi ancora non sono significativi ma li abbiamo raddoppiati e comunque quella è la strada da seguire. Il Gruppo Psa sta andando nella direzione di investire anche nei collegamenti retroportuali anche in Cina e in Canada”.

L’ex amministratore delegato di Psa Genova Prà ha infine reso pubblico il fatto che è entrata in questi giorni in funzione anche la seconda gru ferroviaria consegnata poche settimane fa dal produttore austriaco Kuenz: “Stiamo ultimando le fasi di test ma di fatto possiamo dire che sono già operative. Lo step successivo e determinante per il potenziamento del trasporto su ferro dei container dal porto di Prà sarà poi il nuovo fascio di binari esterno da 750 metri di lunghezza”.