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La Cassazione conferma: giudizio italiano per il Rina sul caso Al Salaam Boccaccio

Ormai non ci sono più dubbi: il Rina verrà giudicato in Italia per accertare le eventuali responsabilità dell’ente di classifica nel caso che riguarda l’affondamento del traghetto Al Salam Boccaccio 98. Dopo il pronunciamento dello scorso maggio da parte della Corte di Giustizia Europea (che ha stabilito come i superstiti e i parenti delle vittime del naufragio possano proporre un’azione di risarcimento danni dinanzi a un tribunale italiano nei confronti del registro navale che ne aveva fornito la classificazione e certificazione), ora anche la Corte Suprema di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione su questo caso è della giustizia italiano. Nello specifico del Tribunale di Genova a cui si sono rivolti molti superstiti ed eredi delle 1.097 vittime dell’incidente occorso nella notte 2 e 3 febbraio 2006 nel Mar Rosso. Cosi è scritto nella sentenza n.28180 del novembre scorso ma pubblicata solo ieri, 10 dicembre.

Il Rina e l’Ente registro italiano navale affermavano al contrario di aver agito in qualità di delegati della Repubblica di Panama, Stato sovrano e bandiera battente della nave Al Salam Boccaccio 98, e per questo avevano chiesto di far valere l’immunità giurisdizionale. Una tesi bocciata a questo punto sia in sede nazionale che europea e per questo l’azione legale presso il Tribunale di Genova sul caso potrà ora procedere al fine di accertare eventuali responsabilità del Registro Italiano Navale.

“Secondo gli attori – si legge nella sentenza della Cassazione – la società convenuta (il Rina, ndr) non aveva effettuato adeguati controlli al fine di verificare le condizioni di sicurezza della navigazione del natante, peraltro mal progettato e mal equipaggiato, fatto oggetto di modifiche strutturali nei primi anni ’90 e divenutoormai vetusto”.