• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Due compagnie di traghetti italiane interessate alla spagnola Trasmediterranea

Secondo quanto riporta la testata giornalistica spagnola Ok Diario ci sarebbero quattro soggetti interessati a rilevare la compagnia di navigazione spagnola Compañía Trasmediterránea dalle mani del gruppo Naviera Armas alle prese con gravi difficoltà finanziarie. I quattro interessati sarebbero Boluda Corporacion Maritima, Balearia e due non meglio identificati “gruppi italiani”. Scontato pensare in primis a […]

di Nicola Capuzzo
14 Dicembre 2020
Stampa
Juan J Sister (Acciona Trasmediterranea) in Malaga NC 3598

Secondo quanto riporta la testata giornalistica spagnola Ok Diario ci sarebbero quattro soggetti interessati a rilevare la compagnia di navigazione spagnola Compañía Trasmediterránea dalle mani del gruppo Naviera Armas alle prese con gravi difficoltà finanziarie. I quattro interessati sarebbero Boluda Corporacion Maritima, Balearia e due non meglio identificati “gruppi italiani”.

Scontato pensare in primis a Grimaldi Group, che negli ultimi anni scorsi non ha mai fatto mistero di voler giocare da buyer la partita del consolidamento nel mercato dei traghetti del Mediterraneo, e Grandi Navi Veloci, che nell’ultimo periodo sta guardando con interesse alla Spagna anche per possibili nuove linee da attivare (in particolare con le isole Baleari pare). Fra gli altri player di mercato italiani interessati a ingrandirsi e ad ampliare la propria presenza oltre confine ci sarebbe anche Caronte & Tourist anche se un’ipotetica acquisizione di Trasmediterranea sarebbe per il gruppo messinese un passo molto grosso finanziariamente.

La compagnia spagnola ha chiesto almeno 100 milioni di euro al Governo attraverso le misure di sostegno all’economia per effetto dell’emergenza Covid-19 (tramite un programma chiamato “Fondo de Apoyo a la Solvencia de Empresas Estratégicas”) ma non intende rendere questa linea di credito convertibile in un pacchetto azionario. Pare piuttosto maggiormente interessata a mettere sul mercato una o più navi della flotta (recentemente due ro-pax sono stati già ceduti in subcharter a Grandi Navi Veloci ad esempio) anche se molti broker marittimi fanno notare che in questo momento scarseggiano inetresse e soldi per fare shopping da parte di altri player.

Non è escluso, peraltro, che uno o più fondi d’investimento possano iniettare altro capitale nella società e più in generale nel gruppo controllante Naviera Armas alle prese con un default sul rimborso dei propri bond e alla disperata ricerca di risorse per rimettere almeno temporaneamente in riequilibrio le casse della compagnia.

A proposito della possibilità che Balearia possa mettere le mani su Trasmediterranea i media spagnoli osservano che l’autorità antitrust potrebbe non concedere il via libera a un’acquisizione che porterebbe a una situazione di quasi monopolio su alcune rotte marittime in particolare verso le isole Baleari.

E forse anche per questo risulta che due società italiane già attive nel business dei traghetti si siano fatte avanti con i fondi d’investimento che controllano larga parte dei bond di Trasmediterranea, per capire quali posano essere i margini d’intervento in quella che rappresenta operazione di salvataggio e un’opportunità di acquisizione (a seconda dei punti di vista).

Sempre secondo quanto riportato dal giornale Ok Diario in un altro articolo, è finita sotto la lente d’osservazione anche un’operazione condotta recentemente da Armas Trasmediterranea con la quale è stata trasferita a due società lussemburghesi la proprietà dei due più moderni traghetti della flotta in vista di una probabile concessione degli stessi asset a fondi d’investimento esteri come garanzia in cambio di nuova liquidità. A far discutere è il fatto che questa operazione sia stata condotta silenziosamente prima di chiedere allo Stato gli oltre 100 milioni di euro di salvagente pubblico anche al fine di estrarre dal perimetro aziendale due degli asset di maggior valore sul mercato. Altra operazione simile, sempre secondo quanto riportano i media spagnoli, sarebbe stata condotta lo scorso giugno quando alla nuova società Armas Trasmediterranea Factoring Sl è stata trasferita la proprietà di ulteriori quattro traghetti. Anche in questo caso il top management ha spiegato che si è trattato di un’azione necessaria per ottenere da due fondi (Apollo e Hps) un prestito subordinato pari a 75 milioni di euro.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
image (1)
Banche italiane fuori classifica, shipfinance in Europa dominato dalla Grecia
Nel 2025 cresciuto in assoluto e in relazione ai competitor esteri il peso degli istituti greci nel finanziamento degli armatori…
2
Market report
2 Giugno 2026
Previsione noli
Ripresa dei noli container e previsioni di rialzo per il trade Far East – Mediterraneo
Kelmer Procurement e Drewry concordi: l'anticipo della peak season e le turbolenze geopolitiche hanno spinto in alto le tariffe e…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Spedizioni
28 Maggio 2026
Garbarini (Rina)
Nei nuovi ordini di traghetti quasi scomparse le propulsioni tradizionali
Garbarini (Rina): “Nel Ro-Ro cargo solo il 2% dell’orderbook utilizza sistemi convenzionali”. Crescono metanolo, Gnl, batterie e progetti ammonia-ready mentre…
  • ordini
  • propulsioni
  • rinnovo
  • traghetti
4
Market report
22 Maggio 2026
Presentazione risultati ADM 2025_page-0016
Oltre 82 miliardi incamerati dalle Dogane italiane nel 2025 (2 miliardi in più del 2024)
Controlli più performanti hanno portato a oltre 4 mila tonnellate di merci sequestrate per un valore di circa 336 milioni…
  • 2025
  • controlli
  • Dogane
  • Italia
  • Stati Generali
1
Market report
20 Maggio 2026
Fermerci traffico
I numeri di Fermerci fotografano la discesa del traffico ferroviario merci in Italia
Volumi sotto i 50 milioni di tonnellate*Km, l'associazione delle imprese lancia l'ennesimo allarme
  • cargo
  • Fermerci
  • ferrovia
  • traffico
  • treni merci
3
AGGIORNATO
20 Maggio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)