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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Sistema Portuale Veneto al lavoro per incrementare la competitività degli scali

——  COMUNICAZIONE AZIENDALE  ——

Sono serviti tre anni di intenso lavoro per superare un lungo periodo caratterizzato da inspiegabili ritardi nel ripristino dell’accessibilità nautica dei porti veneti. Finalmente in queste settimane è arrivato il via libera nell’iter autorizzativo all’escavo del canale Malamocco Marghera, la principale arteria di comunicazione del porto veneziano, che potrà così essere liberato da circa 650 mila metri cubi di sedimenti, invertendo il naturale processo di interramento che rischiava di minare in modo irreparabile la competitività dello scalo lagunare. Un lavoro frutto di un’efficace collaborazione dell’AdSP a livello locale con il Provveditorato e con la Capitaneria, e a livello centrale con il Ministero e la sua struttura tecnica. Si tratta di un’ottima notizia per tutta la comunità portuale veneta che conta 1300 aziende insediate e oltre 21 mila addetti e per tutta l’industria manifatturiera della regione che necessita di porti efficienti per rifornirsi di materie prime e sostenere l’export.

L’auspicio è che d’ora in poi le operazioni di escavo dei canali portuali possano tornare ad essere un’attività manutentiva ciclica e ordinaria così come previsto dalla legge.
Le attività di escavo manutentivo proseguono a Venezia e a Chioggia anche su altri fronti. A Venezia è stato completato il progetto per l’escavo manutentorio di darsena della Rana in canale Ovest che sarà trasmesso al Provveditorato. Una volta ottenuta l’autorizzazione dello stesso si procederà con le azioni propedeutiche all’avvio dei lavori e alla predisposizione della documentazione da inviare alla Capitaneria di Porto per l’emissione di apposita ordinanza.  L’intervento manutentorio di escavo dell’accosto ME10 in canale Ovest a Marghera è stato completato, mentre si stima di poter iniziare da metà dicembre le attività di escavo della darsena del canale Sud in corrispondenza dell’accosto di San Marco Petroli.

A Chioggia, per quanto riguarda l’intervento di manutenzione presso gli accosti di Val da Rio, di cui si è in attesa dell’autorizzazione da parte del Provveditorato, è previsto l’escavo di circa 50 mila metri cubi di sedimenti classe B a partire indicativamente da metà gennaio 2021. Sono altresì previsti altri interventi manutentori per il ripristino dei pescaggi per i quali sono in corso approfondimenti e valutazioni necessari alla predisposizione dei relativi progetti. Nel complesso l’importo stanziato per le attività di scavo e conferimento ammonta a più di 15 milioni di euro.

L’Autorità ha confermato in queste settimane il proprio impegno a mantenere sempre operativi e accessibili i porti lagunari, prevedendo nel contesto del bilancio previsionale 2021 oltre 51 milioni di risorse dedicate a opere, escavi e manutenzioni. Tale importante impegno verso la realizzazione delle opere prioritarie per il sistema portuale conferma il lavoro fatto nel quadriennio e garantisce che il sistema nel suo complesso possa uscire da questa fase di crisi e incertezze in maniera più dinamica ed innovativa, pronto ad affrontare le sfide del futuro.