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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

“Un anno di SHIPPING in ITALY 2020”: è online il nuovo inserto speciale

Puoi leggere gratuitamente tutto l’inserto speciale “Un anno di SHIPPING in ITALY – Edizione 2020″ in formato sfogliabile su ISSUU oppure in formato PDF

SHIPPING ITALY si avvia a concludere il suo primo anno di vita con la pubblicazione di un nuovo inserto intitolato “Un anno di SHIPPING in ITALY” che avrà frequenza regolare e che al termine di ogni esercizio si prefigge di tracciare un primo bilancio sui dodici mesi appena trascorsi per l’industria italiana del trasporto marittimo.

Dopo un 2019 archiviato con risultati positivi per molte, non tutte, le shipping company italiane (come mostra la tabella che sintetizza i bilanci delle prime 50 imprese), il 2020 è stato certamente un anno complicato dall’emergenza Covid-19. Nel primo semestre, fatte salve le navi cisterna, tutti gli altri segmenti d’attività del trasporto marittimo hanno vissuto mesi di sofferenza causati dal lockdown mondiale e dal conseguente rallentamento degli scambi commerciali. Nella seconda metà del 2020 la situazione è progressivamente tornata alla normalità, con le navi portacontainer che più delle altre hanno fatto il pieno di carico e di profitti. In generale, però, la marina mercantile italiana anche quest’anno ha perso peso a livello mondiale.

Le crociere, ancor più che i traghetti, sono il comparto che ha subìto la battuta d’arresto maggiore per effetto della pandemia (seppure l’Italia sia stato il primo paese al mondo a veder ripartire le navi bianche) e in parallelo la navalmeccanica è andata anch’essa in sofferenza.

“Un anno di SHIPPING in ITALY”, grazie anche ai contributi di alcuni esperti, offre poi una
panoramica aggiornata in materia di finanziamenti e di assicurazioni navali, racconta il ruolo crescente dei fondi d’investimento nel mercato italiano e approfondisce il tema dell’imminente estensione alle altre bandiere comunitarie del Registro Internazionale italiano delle navi.

Buona lettura!

Nicola Capuzzo
Direttore responsabile