• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Controlli radiometrici: dal 26/12 rischio paralisi nei porti secondo Spediporto (AGGIORNATO)

L’allarme suonato a inizio ottobre da Confetra pare sia rimasto inascoltato e ora nei controlli radiometrici sull’importazione delle merci in Italia si rischia una paralisi. Il tema è stato appena sollevato da Spediporto, l’associazione genovese degli spedizionieri, che denunciando un rischio di “blocco dei porti dal 26 dicembre”, parla di “un altro calcio nello stomaco […]

di Nicola Capuzzo
22 Dicembre 2020
Stampa

L’allarme suonato a inizio ottobre da Confetra pare sia rimasto inascoltato e ora nei controlli radiometrici sull’importazione delle merci in Italia si rischia una paralisi.

Il tema è stato appena sollevato da Spediporto, l’associazione genovese degli spedizionieri, che denunciando un rischio di “blocco dei porti dal 26 dicembre”, parla di “un altro calcio nello stomaco all’economia del Paese”.

Ripercorrendo le ultime tappe della vicenda l’associazione, tramite il suo direttore generale Giampaolo Botta, scrive che entro la data del 15 Dicembre il Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) avrebbe dovuto emanare un Decreto in cui fissare in modo preciso e puntuale l’elenco dei prodotti a cui applicare, in fase di sbarco in un porto italiano, la sorveglianza (controllo) radiometrico. “In assenza del citato decreto tale controllo verrà esteso senza limitazioni a circa il 70% delle merci importate nel nostro Paese, rendendo di fatto impossibile la consegna di ogni tipologia di prodotto che includa parti metalliche” sottolinea Spediporto.

Fra questi, ad esempio, le viti presenti nei mobili da montare, le fibbie e i bottoni nei vestiti; qualsiasi prodotto che include parti metalliche, anche in piccole quantità, sarà soggetto a controlli. “L’Italia sarà l’unico Paese in Europa ad avere una normativa così penalizzante per la propria economia” denunciano gli spedizionieri genovesi. Che poi aggiungono: “Di tempo per mettere apposto le cose ce n’è stato, la normativa radiometrica attende da 10 anni una sua ridefinizione, ma nulla è stato fatto. Anche le nostre lettere inviate mesi fa sono restate inevase. Questo Paese, le sue amministrazioni, non solo non hanno da decenni una visione economica ma neanche sanno gestire, con diligenza e buon criterio, l’ordinaria amministrazione così che a farne le spese saranno le importazioni italiane di prodotti lavorati e semilavorati. Una vera assurdità, i controlli radiometrici devono esserci ma devono essere mirati a tutelare la salute di lavoratori e cittadini, non a massacrare l’economia italiana già fragile e precaria”.

In conclusione l’appello a Stefano Patuanelli: “Ministro rispondi agli appelli delle categorie economiche sul punto, batti un colpo se esisti”.

Secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY il problema potrebbe però essere presto se non risolto, quantomeno rinviato. Un apposito emendamento sarebbe infatti stato preparato da Confetra e, salvo sorprese, dovrebbe essere approvato nel decreto cosiddetto Milleproroghe. Grazie a questo la scadenza del 15 dicembre verrebbe infatti posticipata almeno fino alla prossima primavera dando modo al Ministero dello sviluppo economico di prevedere il tanto atteso decreto ministeriale sui controlli radiometrici.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
I transiti di portacontainer via Suez crescono (61) insieme alle incertezze
Mentre si riaffaccia la minaccia degli Houthi, Linerlytica ha spiegato di attendersi comunque un calo dei noli nel medio periodo
  • container
  • Drewry
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Suez
3
Navi
28 Gennaio 2026
Chiude in discesa (62,8%) nel 2025 la puntualità delle portacontainer
A dicembre Maersk e Hapag Lloyd migliori carrier con performance del 76,7% e del 75,2%
  • container
  • puntualità
  • Sea-Intelligence
2
Market report
27 Gennaio 2026
Triste primato di marittimi abbandonati nel 2025
Sesto anno consecutivo di crescita del fenomeno, l' International Transport Workers' Federation sollecita l'intervento dell'Imo
  • abbandonati
  • Imo
  • International Transport Workers’ Federation
  • ITF
  • marittimi
  • primato
  • record
2
Market report
22 Gennaio 2026
Cemar: nel 2025 quasi 14,8 milioni di crocieristi nei porti italiani (+4%)
Gli scali attivi sono stati 72, le navi in circolazione 177, le compagnie di navigazione 55 e le toccate complessivamente…
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • crocieristi
  • Italia
  • navi
  • porti
  • Risposte Turismo
  • scali compagnie
  • toccate
1
Porti
19 Gennaio 2026
Unctad: dazi, riforma del Wto e digitalizzazione plasmeranno il commercio globale nel 2026
I flussi continueranno inoltre a essere influenzati da politiche di friendshoring e reshoring, che spingeranno verso una ulteriore frammentazione
  • scambi commerciali globali
  • Unctad
3
Market report
17 Gennaio 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version