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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Noli troppo alti, Enel cancella un carico di Gnl dagli Usa

Enel avrebbe cancellato la spedizione via mare di un carico di Gnl che aveva ‘prenotato’ a Cheniere Energy per il mese di febbraio. A differenza di quanto accaduto nei mesi scorsi, questa volta dietro la decisione dell’azienda non ci sarebbero però ragioni legate al calo della domanda ma il costo troppo elevato del nolo marittimo.

Secondo quanto riportato S&P Global Platts, oltre a quella dell’utility italiana per febbraio ci sarebbero già altre cinque forniture annullate per via della scarsa disponibilità sul mercato di Lng tanker e per il conseguente livello elevato delle rate di nolo. In particolare, la testata riferisce che la stessa Cheniere Energy, che è il primo esportatore statunitense di Gnl e negli Usa opera i due terminal di Sabine Pass in Louisiana e di Corpus Christi in Texas, avrebbe fissato il noleggio della Woodside (nave con capacità pari a 174mila metri cubi) dalla fine di gennaio per un periodo di 70 o 90 giorni con un nolo giornaliero tra i 130 e i 150mila dollari.

Nei mesi scorsi parecchie società del settore energia tra cui la stessa Enel avevano cancellato ordini di Gnl a seguito della contrazione della domanda causata dalla pandemia di Covid-19. Nel mese di luglio i flussi di gas dagli impianti di liquefazione statunitensi avevano toccato il record negativo pareggiando il risultato dell’ottobre 2019. La produzione di Cheniere, in quanto maggiore esportatore, era stata quella più colpita.

Per la società dicembre ha invece segnato lo stop a questo fenomeno dopo nove mesi, con zero spedizioni annullate, mentre al momento sono due i carichi cancellati per il gennaio 2021.

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