Il quotidiano online del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Flotta italiana in calo del 10% e per un terzo battente bandiera estera

Il rapporto Review of Maritime Transport 2020 recentemente pubblicato da Unctad (United Nations Conference on Trade and Development) scatta una fotografia aggiornata sullo stato del mercato armatoriale mondiale nella quale si scopre ad esempio che oggi un terzo della flotta controllata da società italiane non batte il tricolore.

Le statistiche per numero di navi e per tonnellate di portata lorda rivelano ad esempio che le navi di shipping company italiane sono numericamente 678, di queste 499 battono la bandiera nazionale e 179 altri vessilli esteri. Un dato, questo, ancora più sfavorevole per il tricolore se si guarda alla portata lorda: di 17.405.353 tonnellate di stiva italiane, 6.400.010 battono la bandiera estera (il 36,7%) mentre 11.005.343 sono ‘immatricolate’ oltre confine.

In termini di tonnellate di portata lorda la flotta italiana si posiziona al 25° posto mondiale. Sale però al 15° posto se si guarda il ranking che prende in considerazione il valore della flotta (a inizio 2020): 18,51 miliardi di dollari è il valore delle navi di proprietà italiana, di cui 1,162 miliardi riconducibile alle bulk carrier, 2,319 miliardi alle navi cisterna, 2,655 miliardi alle unità offshore, 8,944 miliardi a traghetti e crociere, 4 milioni di dollari alle portacontainer, 305 milioni alle gasiere, 2,068 miliardi è il valore delle general cargo, 553 milioni quelle delle chemical tanker e 504 milioni le altre tipologie di navi.

Secondo un’altra delle tabelle pubblicate nel Review of Maritime Transport 2020 di Unctad, sono 1.310 le navi registrare sotto bandiera italiana, per circa 11,953 milioni di tonnellate di portata lorda e una media di 9.124 tonnellate per nave. Significativo il dato che vede l’Italia perdere il 10.8% di stiva (in Tpl) rispetto a dodici mesi prima.

Lo Stivale risulta poi il quinto Paese al mondo per numero di scali di navi ro-ro con 9.465 toccate mentre nelle prime quattro posizioni si trovano Giappone, Regno Unito, Olanda e Spagna. L’Italia, anche grazie alle crociere, è invece terza a livello globale per scali di navi passeggeri (194.992) alle spalle di Norvegia e Stati Uniti.

Questo articolo fa parte dei contenuti che puoi leggere gratuitamente all’interno dell’inserto speciale “Un anno di SHIPPING in ITALY – Edizione 2020″ pubblicato in formato sfogliabile su ISSUU oppure in formato PDF