Il quotidiano online del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Anno nuovo e nuovo picco dei noli marittimi per il trasporto container

Anno nuovo ma pressione al rialzo costante sui noli spot per il trasporto marittimo di container.

“Nuovi record storici sono ormai la norma e l’andamento crescente delle tariffe per il trasporto marittimo di container prosegue senza sosta in alcuni trade” sottolinea Lars Jensen, noto analista di SeaIntelligence Consulting.

Sulla rotta Asia-Europa il livello è andato significativamente al di sopra dei 4.000 dollari per Teu mentre appena quattro mesi fa il livello era inferiore a 1.000 dollari per Teu. Negli ultimi cinque anni, il nolo era praticamente rimasto sempre nel range fra 500 e 1.000 dollari/Teu.

L’indice Shanghai Containerized Freight Index (Scfi) ha chiuso il 2020 sulla rotta Asia – Mediterraneo in ulteriore crescita del +8,8% rispetto alla penultima settimana dell’anno raggiungendo quota 2.709,6. In termini di nolo container ciò significa 4.286 dollari per ogni Teu imbarcato.

Le rate con l’Africa occidentale sono andate oltre i 6.000 dollari/Teu, in aumento rispetto ai 2.600 dollari/Teu di soli quattro mesi fa. Storicamente questo trade non aveva mai superato la soglia dei 3.000 dollari/Teu con un livello ‘normale’ intorno ai 2.000 dollari/Teu.

Ma il “premio” per la salita più elevata va al commercio dall’Estremo Oriente verso la costa orientale del Sud America dove questa settimana il prezzo del trasporto marittimo di container è andato oltre gli 8.000 dollari/TEU. In generale è la prima volta che l’indice Scfi è andato oltre quota 8.000, così come la scorsa settimana era stata per la prima volta superata quota 7.000 e la settimana ancora precedente oltre 6.000. Sul trade Asia – Sud America costa est, la scorsa estate per effetto della pandemia le rate di nolo erano crollate a 500 dollari/Teu e quindi si è assistito a un aumento dei noli del 1.535% nell’arco di cinque mesi e mezzo.

“L’unica “buona” notizia per gli spedizionieri è che le tariffe nell’Oceano Pacifico si sono leggermente ridotte, ma questo non è molto confortante in un mercato dove si deve pagare un extra per avere l’equipment, per non parlare dei problemi di congestione portuale, ritardi, disponibilità di rimorchi stradali, ecc.” evidenzia in conclusione Lars Jensen.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY