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Gateway ferroviario di Gioia Tauro: pubblicato dalla port authority invito ad altri potenziali interessati

Chi desiderasse proporre la propria candidatura alternativa rispetto a quella avanzata dal Medcenter Container Terminal (Gruppo Msc) per la gestione del nuovo gateway ferroviario del porto di Gioia Tauro avrà circa un mese per farlo. L’autorità portuale dello scalo calabrese ha pubblicato infatti sulla Gazzetta europea un avviso ad opponendum, che apre una finestra di 30 giorni dalla pubblicazione dello stesso sulla Gazzetta Ufficiale italiana per accogliere eventuali “motivate opposizioni” alla procedura. In assenza di risposte, il procedimento di subentro proseguirà considerando esclusivamente la proposta di Mct.

Sulla procedura che aveva portato all’avvio dell’iter per il subentro del gruppo Msc nella gestione del gateway intermodale di Gioia Tauro dopo l’addio di Sogemar (Contship) si era espressa recentemente anche la Corte dei Conti nella sua relazione relativa alla gestione finanziaria 2019 dell’Autorità portuale di Gioia Tauro. Nello specifico i giudici contabili nel documento riferivano che a Gioia Tauro si era “prospettata una possibilità di subentro di un nuovo concessionario, quale ipotesi eccezionale e derogatoria dell’aggiudicatario di procedura a evidenza pubblica”. La Corte aveva invitato pertanto “l’Autorità Portuale e i Ministeri vigilanti alla verifica della compatibilità di tale procedura con i principi generali e al riscontro della capacità tecnica e finanziaria dell’eventuale soggetto subentrante”, aggiungendo che “la gestione del terminal gateway dovrà essere assicurata mediante procedure trasparenti e di mercato per l’ottenimento delle condizioni più vantaggiose, tenendo conto degli investimenti pubblici effettuati”.

Frasi che erano state lette, anche da SHIPPING ITALY, come un suggerimento a individuare il gestore del nuovo gateway ferroviario tramite una procedura a evidenza pubblica. Un’interpretazione che però era stata successivamente puntualizzata dalla stessa Autorità portuale di Gioia Tauro, che in una nota aveva evidenziato come la Corte dei Conti “resa edotta dall’Amministrazione delle procedure adottate non rileva[va] criticità né tantomeno impone[va] il ricorso a una gara a evidenza pubblica”.

In aggiunta la port authority segnalava come la procedura di subentro fosse stata “concordata con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”, che con la sua nota prot. n.8306 del 20/5/2020 aveva prospettato all’Amministrazione “la possibilità di avvalersi della disciplina di cui all’art.159 del D.L.gs. 163/2006 e s.m.i., che disciplina l’istituto del “subentro” nella concessione di costruzione e gestione, al precipuo fine di salvaguardare l’integrità del suddetto contratto”.

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