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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Alcuni buoni motivi per sperare nella ripresa dei noli per le navi cisterna secondo Scorpio Tankers

Esistono in questo particolare momento storico una serie di buone ragioni per confidare in una risalita nel prossimo futuro dei noli per le navi cisterna (Medium Range e Long Range), un segmento di mercato nel quale sono attive diverse società italiane.

È quanto emerge da una presentazione illustrata da Scorpio Tankers, prima compagnia al mondo per numero di navi in flotta, durante un seminario organizzato da Fearnley Securities. Secondo la shipping company fondata e timonata da Emanuele Lauro esistono almeno tre fattori grazie ai quali i fondamentali del trasporto via mare di prodotti raffinati sono incoraggianti. Il primo riguarda la chiusura di impianti di raffinazione datati e l’apertura di nuovi in aree del mondo che aumentano il rapporto tonnellate/miglia dei carichi trasportati. Il secondo è il numero relativamente limitato di nuove navi in arrivo sul mercato: il rapporto fra orderbook e flotta attiva risulta ai minimi storici. Il terzo fattore è un’attesa ripresa dei consumi e quindi della domanda di prodotti raffinati già nel 2021.

Secondo Scorpio Tankers nel breve termine sarà questo l’andamento atteso per le navi cisterna: la domanda di prodotti raffinati da parte dell’Asia continuerà a rimanere sostenuta, meno brillanti sotto questo aspetto America e Europa ma l’arrivo dei vaccini dovrebbe progressivamente rimettere in moto tutto e tutti quindi il consumo di benzina, diesel e jet fuel è previsto in aumento rispetto agli ultimi mesi, lo stoccaggio a mare di questi prodotti continua a ridursi e infine anche la produzione e il trasporto vis mare di nafta dovrebbe aumentare.

Guardando invece al lungo periodo sia la domanda di petrolio che di prodotti raffinati è attesa in crescita: secondo l’Agenzia internazionale per l’energia nel 2021 crescerà di 5,69 milioni di barili/giorno raggiungendo quota 96,9 milioni di barili/giorno. L’esportazioni di prodotti raffinati dovrebbero aumentare del 6,1% e il rapporto tonnellate/miglia del 6,4% per effetto dei seguenti due fattori: in primis la chiusura delle raffinerie più vecchie e meno efficienti e produttive e la contestuale nascita nei prossimi mesi di nuovi centri di raffinazione più moderni soprattutto in Medio Oriente che si tradurranno in nuova capacità produttiva per oltre 1 milione di barili. Oltre a ciò dovrebbe avere un impatto positivo sui noli anche il fatto che il portafoglio ordini di nuove navi cisterna è secondo Scorpio Tankers ai minimi storici e in aggiunta una larga fetta di unità attiva sul mercato nel corso dei prossimi tre esercizi supererà i 15 anni d’età (una soglia oltre la quale molte oil major tendono considerare il naviglio ‘di serie B’).

Un altro aspetto sul quale la shipping company guidata da Emanuele Lauro pone l’accento è la politica di riduzione delle emissioni inquinanti al 2030 promossa dall’Unione Europea che dovrebbe prima o poi favorire le navi cisterna più giovani ed efficienti.