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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Nel 2020 Container e trailer stabili a Terminal San Giorgio, merci varie e auto in flessione

Sulle banchine di Terminal San Giorgio nel porto di Genova i container e i traffici delle autostrade del mare nel 2020 hanno tenuto mentre l’imbarco e sbarco di auto e di marci varie hanno subito in maniera significativa l’impatto sia del Covid-19 che delle criticità autostradali attorno allo scalo nei mesi estivi.

Il terminal controllato dal Gruppo Gavio nel 2020 ha movimentato 92.500 Teu, un dato quasi identico ai 93.500 Teu del 20219, mentre i trailer delle autostrade del mare di Grimaldi sono stati 1.950.000, anch’essi stabili rispetto ai 2 milioni di un anno prima. Il numero di automobili imbarcate e sbarcate hanno raggiunto quota 33.500, in calo rispetto ai 47.500 del 2019, così come le merci varie da 20.000 sono scese a circa 6.000 tonnellate.

“Pur trattandosi di un anno molto particolare per via dell’incidenza del periodo di lockdown, siamo riusciti a mantenere pressoché invariati i volumi di container e rotabili grazie a una buona ripresa dei traffici nella seconda parte dell’anno” fanno sapere dal terminal. “Discorso a parte va fatto per il segmento delle automobili per il quale, sia la contrazione del settore automotive e il fermo della produzione nazionale hanno determinato una flessione che non è stato possibile recuperare completamente nel secondo semestre. Dopo un periodo molto difficile Terminal San Giorgio può quindi iniziare il nuovo anno contando su una solida base di traffici”.

Per quanto riguarda il calo delle merci varie Terminal san Giorgio precisa che la situazione “va inquadrata in un contesto di contrazione globale del mercato del project cargo, aggravata a livello locale dalle ben note problematiche che hanno impattato le infrastrutture stradali e liguri, rendendo molto difficoltosa (e in qualche caso impossibile) la gestione della logistica terrestre, specie per il segmento big/heavy lift”. In ogni caso già da quest’anno il terminal si dice pronto a cogliere nuove opportunità che, anche per la merce varia, dovessero presentarsi nei mesi prossimi.