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Dcs Tramaco rileva la gestione del Venice Green Terminal

Dcs Tramaco – azienda nata dalla fusione tra la ravennate Tramaco e la livornese Del Corona & Scardigli e specializzata nella movimentazione di prodotti deperibili – ha rilevato la gestione dell’ex Venice Green Terminal (Vgt) attraverso la controllata Venice Cold Stores & Logistics Srl. Lo riferisce la testata specializzata ItaliaFruit, segnalando la nascita contestuale di Venice Cold Stores e precisando che all’operazione, avvenuta sotto la supervisione della AdSP di Venezia, ha partecipato anche Sdc Srl, spedizioniere e doganalista dello scalo lagunare.

Secondo quanto illustrato da Riccardo Martini, amministratore delegato di Dcs Tramaco e della nuova società, il progetto ha lo scopo di potenziare i servizi offerti in Nord Adriatico, area vista come sbocco dei traffici fra l’Europa centro-orientale e il Mediterraneo Orientale per arrivare fino al Medio ed Estremo Oriente. In particolare la neonata Venice Cold Stores si propone di offrire servizi per i traffici di prodotti ortofrutticoli, ovvero trasporti marittimi refrigerati, sbarco, dogana, frigoconservazione e distribuzione in Italia e tutta Europa, puntando ai mercati del Veneto, della Lombardia e dell’Europa orientale. In futuro è possibile un’estensione delle attività a “prodotti caseari, vino e farmaceutici”, ha aggiunto Martini.

Secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY, l’operazione sarebbe avvenuta precisamente tramite un affitto di ramo d’azienda (con successiva opzione di acquisto) stipulato tra Dcs Tramaco e Vgt e a valere dal 1 gennaio 2021, con il subentro della prima nei contratti di locazione della seconda per la struttura, che comprende quattro campate ed è di proprietà di Venice Newport Container & Logistics Spa, la società di sviluppo di investimenti della AdSP del Mare Adriatico Settentrionale.
In particolare la locazione avrebbe durata fino al 2031, a fronte di un canone di 258mila euro all’anno, che aumenterà a 282mila nel 2024 e potrà crescere ulteriormente negli anni successivi nel caso in cui la società raggiungesse certi obiettivi prefissati in termini di ricavi. Il precedente locatario, ovvero Vgt, risultava inoltre avere una posizione debitoria di 1,08 milioni di euro.

Tornando alle strutture che saranno a disposizione della neonata Venice Cold Stores, “si tratta – ha spiegato ancora Martini – di un’area di 23mila metri quadri, 6mila dei quali refrigerati e serviti da nove ribalte di carico, con una capacità di stoccaggio di 7mila pallet a temperature da -2 a +15 gradi; completano il tutto 6mila metri quadri di magazzini dry e 11mila mq. di piazzale”. Gli spazi comprendono “magazzini doganali esteri e Deposito Iva, certificati anche per lo stoccaggio di prodotti biologici”.

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