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La Seasif di Favilla sbarca a Manfredonia (e forse a Livorno)

Il “big mondiale della lavorazione della bentonite” interessato al Porto di Manfredonia, di cui aveva parlato l’Adsp del Mare Adriatico Meridionale qualche tempo fa, altri non è che Seasif Holding, multinazionale con sede a Cipro del milanese Franco Favilla con interessi che spaziano dalle assicurazioni al petrolio e dalle infrastrutture al real estate. Sulla stampa […]

di Nicola Capuzzo
26 Gennaio 2021
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Il “big mondiale della lavorazione della bentonite” interessato al Porto di Manfredonia, di cui aveva parlato l’Adsp del Mare Adriatico Meridionale qualche tempo fa, altri non è che Seasif Holding, multinazionale con sede a Cipro del milanese Franco Favilla con interessi che spaziano dalle assicurazioni al petrolio e dalle infrastrutture al real estate.

Sulla stampa locale pugliese la notizia ha iniziato circolare qualche giorno fa: in particolare si riferiva dell’intenzione di Seasif di investire fino a 400 milioni e di sue mire relative a banchine del porto e a una zona retroportuale in cui gestire le attività produttive.

A dare ora conferma ufficiale dell’interesse dell’imprenditore nei confronti dello scalo pugliese ci sono due richieste di concessione demaniale avanzate da due società riconducibili alla holding.
Nel dettaglio, Geochem Logistic Srl risulta avere chiesto il rilascio di una concessione 25ennale ex art.18 per l’occupazione in via esclusiva, quale terminalista, delle banchine A1 e A2 dello scalo, nonché del tratto che collega la radice del pontile alle stesse banchine. Parallelamente Terminal 107 Dcm, società controllata al 90% da Seasif Holding, ha chiesto il rilascio di una concessione ex art.18 di durata 25ennale per l’occupazione in via esclusiva della banchina 25.

Secondo quanto aveva spiegato all’epoca l’AdSP, l’operatore – allora non identificato – aveva “presentato una manifestazione di interesse per l’utilizzo in concessione del Porto Alti fondali di Manfredonia e per l’insediamento di un’attività industriale di trasformazione del minerale nell’area retroportuale già inserita nella Zona economica speciale (ZES) interregionale adriatica”. Il progetto prevedeva inoltre la “possibilità di delimitare, all’interno del compendio industriale, una Zona franca doganale (Zfd), ove realizzare le lavorazioni sui materiali importati in sospensione di dazi e Iva e organizzare la logistica per l’invio dei prodotti ottenuti in tutto il mondo”. l’ente aveva anche parlato di “importantissime ricadute economiche”, anche dal punto di vista occupazionale, ora quantificate sulla stampa locale in ” almeno 200 assunzioni dirette”.

Questa fase di fervida attività di Favilla e Seasif a Manfredonia si sta peraltro curiosamente accompagnando a un momento di intense trattative anche in un altro porto della Penisola, quello di Livorno, sebbene non in ambito marittimo. Le cronache locali danno infatti l’imprenditore milanese come interessato a rilevare il Livorno Calcio dal ‘collega’ – in quanto entrambi terminalisti – Aldo Spinelli.

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