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Fedespedi: “Bene il Pnrr, ora serve la riforma della Pubblica Amministrazione”

Il Pnrr, così come esposto nel testo approdato in Parlamento, piace a Fedespedi, che vi ha ritrovato alcuni temi cari quali “digitalizzazione, connettività e sostenibilità”.  Lo ha affermato Silvia Moretto, Presidente di Fedespedi e Vicepresidente di Confetra, augurandosi che il piano venga approvato in tempi rapidi.
“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza punta sulla logistica – ha dichiarato Moretto – investendo quasi il 15% delle risorse in un settore che si è finalmente dimostrato essere essenziale per la tenuta economica e sociale del Paese in quest’anno pandemico. Questo è sicuramente un dato positivo, frutto di un lavoro nel merito dei contenuti portato avanti senza risparmio di energie dalla nostra Federazione tra le mille difficoltà della pandemia e di un efficace e costruttivo dialogo con il MIT portato avanti da Confetra. Dialogo che non si è mai interrotto, neanche ora”.

Tuttavia, perché il Pnrr diventi acceleratore di cambiamento, secondo la presidente di Fedespedi è necessario che gli stessi temi trovino piena realizzazione “non solo lato imprese, ma anche lato pubblica amministrazione”. In particolare Moretto ha chiesto che, tra le proposte per la semplificazione normativa del settore logistico sostenute da Confetra, “venga presto approvata la riforma del contratto di spedizione e si dia attuazione alla riforma della pubblica amministrazione, anche e soprattutto in chiave digitale”.

Sul tema della digitalizzazione è intervenuto anche Alessandro Pitto, vicepresidente di Fedespedi con delega a IT & Digital Innovation. Pitto ha ribadito come la dematerializzazione di documenti e processi debba diventare la prassi e suggerito di usare i fondi europei “per pianificare e dotarci di competenze, strumenti e reti adeguati”. Tra i punti gli obiettivi più importanti del Pnrr in questo ambito ha citato: banda larga e 5G in porti e aeroporti, piena integrazione e messa in funzione dello Sportello Unico Doganale con un apposito portale che garantisca l’interoperabilità delle banche dati nazionali e il coordinamento da parte delle Dogane, il dialogo e la compatibilità dei port community system (PCS) delle singole Autorità di Sistema Portuale tra loro e con la piattaforma strategica nazionale di Uirnet e adozione della Cmr elettronica.

“L’obiettivo – ha concluso Pitto – è la standardizzazione, la modularità delle procedure e l’industrializzazione della catena del trasporto tra nodi logistici per garantire alla logistica una gestione ‘just in sequence’ di tempi e spazi a servizio della merce”.

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