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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Fincantieri, Naval Group e Navantia insieme per un nuovo modello di corvetta

Naviris, la joint venture 50/50 tra Fincantieri e Naval Group che ha in capo lo sviluppo di programmi di cooperazione, e Navantia hanno annunciato di aver firmato un Memorandum of Understanding (MoU) finalizzato all’ampliamento della cooperazione industriale per il programma della European Patrol Corvette (Epc), la più importante iniziativa navale
nell’ambito del progetto europeo Permanent Structured Cooperation (Pesco).

Navantia è un primario attore nella progettazione, costruzione e integrazione di navi militari
all’avanguardia sia per la Marina Spagnola, che la rende una società strategica, sia per il mercato internazionale.

La Epc sarà una nave smart, innovativa, economicamente accessibile, sostenibile, interoperativa e flessibile per soddisfare i requisiti dettati dal contesto mondiale evoluto del
21mo secolo. Sarà un’unità di superficie pronta a svolgere missioni diversificate, finalizzate
principalmente a migliorare la conoscenza dello scenario marittimo, la superiorità di superficie e la power projection. In particolare, il riferimento è alle iniziative governative in tempo di pace, come quelle volte a contrastare la pirateria e il contrabbando, oltre alle azioni dedicate all’assistenza umanitaria, al controllo dei flussi migratori e alla libertà di navigazione.

La nave avrà una lunghezza di circa 100 metri e una stazza di 3.000 tonnellate, e potrà sostituire nel prossimo futuro (a partire dal 2027) diverse classi di navi, dai pattugliatori alle fregate. I requisiti di progettazione, con un chiaro obiettivo di convergenza di soluzioni e modularità per l’adattamento alle esigenze nazionali, sono attesi dalle diverse Marine nel 2021.

“Sul versante industriale, Naviris e Navantia agiranno in modo pienamente coordinato con
Fincantieri e Naval Group per il programma Epc. Gli studi potrebbero potenzialmente beneficiare dei fondi dell’Unione europea e nazionali e includeranno gran parte della R&S, che porterà a soluzioni innovative per rendere più facile il co-sviluppo e l’interoperabilità, l’efficienza e la gestione digitale” si legga in una nota.

L’ambizione del progetto, a cui hanno aderito finora quattro Paesi a livello Pesco (Italia come coordinatore, Francia, Spagna e Grecia), è di includere altri partner europei per integrare la base tecnologica, che è determinata dai requisiti della Epc delle singole nazioni nonché dalla strategia e alle linee guida della Commissione Europea.

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