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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Morfini spiega le ragioni per cui è nata O.P.A.M. – Operatori Portuali Dell’Adriatico Meridionale

L’associazionismo italiano del settore vede muovere in questi giorni i primi passi della neocostituita (a Bari) O.P.A.M. – Operatori Portuali Dell’Adriatico
Meridionale. Un’associazione che si definisce “nata sull’onda dell’entusiasmo e dell’iniziativa dei principali operatori portuali baresi, con l’ambizione di rappresentare gli interessi e le aspettative di una intera comunità di operatori attivi nei porti maggiori e minori che si affacciano al Mare Adriatico pugliese”.

A pochi giorni dalla sua costituzione, l’associazione O.P.A.M. presieduta da Luigi  Morfini (Morfimare) dice di aver “gia’ registrato una forte e sentita partecipazione di decine di operatori, molti dei quali figure storiche della portualità, che la collocano in una posizione di assoluto rilievo nella rappresentanza degli interessi delle comunità dei porti rappresentati: ad oggi infatti sono 60 le imprese associate che rappresentano 730 dipendenti”.

Tra gli obiettivi c’è quello “di creare un’identità unica – al di là delle tradizionali categorie – che possa rappresentare e salvaguardare le attività e le competenze imprenditoriali presenti nel porto di Bari e nei porti minori dell’area dell’Adriatico meridionale quali Barletta, Manfredonia , Monopoli e nel contempo promuovere lo sviluppo della portualità del territorio anche mediante efficienti formule sinergiche all’interno dei propri associati”.

L’associazione O.P.A.M. annovera tra i soci esponenti di tutte le categorie imprenditoriali a vario titolo inceressate “a un coerente e armonico sviluppo dei porti e dei traffici marittimi, tra cui, ma non solo, citiamo – solo a titolo esemplificativo – Raccomandatari Marittimi, Doganalisti, Spedizionieri, Imprese Portuali, Cantieri Navali, Operatori Turistici, Società di Autotrasporto nazionali ed estere, Imprese di Autonoleggio etc., che intendono tutti fornire il proprio apporto operativo, propositivo e costruttivo in un momento di sviluppo storico della portualità pugliese”.

A SHIPPING ITALY il presidente Luigi Morfini spiega così le ragioni di questa iniziativa: “Era da un po’ che ne parlavamo tra noi agenti e devo dire che erano maturi i tempi per creare qualcosa di nuovo che desse forza a un nuovo serbatoio nel quale far confluire anche altre espressioni e idee di diverse imprese della comunità portuale. Del resto molto spesso accade che le problematiche degli spedizionieri doganali e/o una parte di concessionari, imprese, agenti siano le stesse ed è ora importante condividerle e far sentire una voce unica”.

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