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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Gravi deficienze e marittimi imbarcati con contratti di lavoro falsi: arrestata a Monfalcone una nave

La Guardia Costiera di Monfalcone ha reso noto di aver disposto il fermo amministrativo di una nave commerciale, lunga 181 metri e di circa 21.000 tonnellate di stazza lorda battente bandiera Panamense, per le gravi irregolarità riscontrate a bordo. Il nome dell’unità in questione non è stato esplicitato ma dalle informazioni fornite non è difficile ricostruire come si tratti della nave King M, una handysize bulk carrier relativamente moderna (del 2012) da 32.800 tonnellate di portata lorda riconducibile alla società King Shipping con sede alle Marshall Islands. Gestore della nave è la società greca Olympos Shipmanagement SA che opera anche altre cinque navi e ha un track record complessivamente positivo in tema di controlli pregressi.

L’autorità marittimo spiega che “nello specifico sono state riscontrate numerose deficienze, di cui alcune particolarmente gravi, attinenti a sicurezza della navigazione, antinquinamento, condizioni di vita e di lavoro a bordo. Infatti, i marittimi imbarcati avevano contratti di lavoro falsi, salari non corrisposti, certificati non verificabili ed erano in numero inferiore a quello richiesto”.

La situazione del personale ha portato all’intervento dell’International Transport Workers’ Federation, il sindacato internazionale dei lavoratori marittimi, che è intervenuto a bordo rilevando ulteriori criticità.

La nave, a cui è stato concesso di terminare le operazioni commerciali di sbarco di lavorati di ferro, non potrà lasciare il porto sino alla rettifica delle carenze riscontrate. Quest’operazione si inserisce nella più ampia attività della Guardia Costiera, finalizzata ad assicurare che i trasporti marittimi siano effettuati nel rispetto della tutela dell’ambiente marino, dei lavoratori marittimi e della sicurezza della navigazione in generale.