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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

A Venezia torna il progetto del porto offshore e le navi da crociera sopra 40.000 Tsl escono dalla laguna

Il ‘gioco dell’oca’ delle crociere a Venezia prosegue e i vari pretendenti si ritrovano ancora una volta a dover ricominciare dal ‘via’. Dopo che gli ultimi esecutivi sembrava avessero definitivamente stabilito che le grandi navi fossero destinate al trasferimento a Marghera, il governo Draghi ha ora deciso per decreto che in laguna non potranno più entrare le navi di stazza lorda superiore a 40.000 tonnellate.

Un duro colpo per la stazione marittima gestita da Venezia Terminal Passeggeri che dunque potrà accogliere solo una minima fetta del mercato crocieristico rappresentato dalle navi extra lusso, che pure numericamente sono un numero crescente.

Con una nota il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha fatto sapere che “il rispetto del patrimonio artistico e culturale rappresentato da Venezia e dalla sua laguna impone massima attenzione e le norme contenute nel decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri sono solo un primo passo verso una soluzione definitiva e strutturale del problema del transito delle grandi navi”.

Più precisamente la comunicazione spiega che “il decreto-legge prevede entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore che l’AdS del Mare Adriatico Settentrionale lanci un bando per un concorso di idee al fine di individuare le soluzioni più idonee per contemperare le esigenze di tutela del patrimonio artistico, culturale e ambientale di Venezia e della sua laguna con quelle legate allo svolgimento dell’attività crocieristica e alle esigenze del traffico delle merci”. Dunque si è tornati indietro al lancio di un concorso di idee propedeutico all’individuazione di una soluzione che dovrà poi essere progettata e realizzata. Nel frattempo le unità da crociera andranno a Marghera.

“La prossima settimana – ha aggiunto il ministro – proporrò un incontro con il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e il sindaco Luigi Brugnaro per valutare insieme le questioni emerse nell’ultima riunione del cosiddetto ‘Comitatone’, che riguardano il riequilibrio idrogeologico dei territori lagunari, il recupero dei beni pubblici e la manutenzione dei sistemi di sicurezza”.

La nota del dicastero conclude spiegando che “il concorso raccoglierà proposte ideative e progetti di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di punti di attracco al di fuori della laguna di Venezia, utilizzabili dalle navi adibite al trasporto di passeggeri superiori a 40.000 tonnellate di stazza lorda e dalle navi portacontenitori adibite a trasporti transoceanici”. Una definizione che riporta alla mente il progetto del porto offshore per i container fortemente sponsorizzato dall’ex presidente della port authority Paolo Costa mentre per le crociere in pole position ci sarebbe a questo punto la soluzione già prospettata in passato da Duferco Engineering.

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