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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

La nave cisterna italiana Rumford si è incagliata (temporaneamente) nel Canale di Suez

Nel corso della giornata di oggi, lunedì 6 aprile, lo shipping internazionale ha nuovamente vissuto attimi di tensione dopo che un paio di navi cisterna si sono momentaneamente incagliate in un tratto del canale di Suez non molto distante dall’incidente occorso pochi giorni fa alla portacontainer Ever Given.

Una delle due navi in questione è la aframax tanker Rumford battente bandiera italiana e di proprietà della società Rb Rd Armatori controllata dal fondo d’investimenti Reuben Brothers e partecipata da alcuni esponenti delle famiglie Rizzo Bottiglieri De Carlini. Proprio la nave italiana, dopo aver percorso in zavorra la parte meridionale del canale di Suez e poco prima di entrare nel Grande Lago Amaro, dal tracciato Ais risulta si sia ‘bloccata’ per ragioni ancora da accertare e abbia dovuto richiedere l’assistenza di due rimorchiatori per riprendere la navigazione. Un avviso della Suez Canal Authority alle altre navi in transito parlava di possibili problemi di propulsione. L’improvviso rallentamento della nave che la precedeva potrebbe essere la ragione che ha indotto la nave cisterna subito dietro, un’altra aframax tanker che risponde al nome di Minerva Nike, a incagliarsi e a dover richiedere anch’essa l’ausilio dei servizi tecnico-nautici per liberarsi.

Entrambe le unità in questione non hanno subito danni e nel giro di poco la situazione è stata risolta ma, essendo ancora freschi i segni lasciati dal blocco del canale di Suez sui traffici marittimi per l’incaglio della portacontainer Ever Given, la notizia aveva immediatamente destato preoccupazioni sul mercato per il rischio di un possibile nuovo blocco della via d’acqua che collega il Mediterraneo al Mar Rosso.