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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Traffici merci nel porto di Brindisi superiori ai livelli pre-Covid nel primo trimestre 2021

È tutto considerato positivo il primo bilancio 2021 del porto di Brindisi.

Nonostante il perdurare delle limitazioni agli spostamenti e il processo di decarbonizzazione della centrale Enel, evidenzia l’AdSP in una nota, i traffici merci hanno infatti superato nei primi tre mesi dell’anno i volumi raggiunti nello stesso periodo del 2019 (anno utile per una comparazione significativa, data l’anomalia del 2020). In particolare il segmento ro-ro, che nel trimestre ha registrato il transito di 32.958 mezzi pesante (per una media quindi di 11mila circa al mese) risulta in aumento del 17,3% (4.720 veicoli in valore assoluto).

Il trend di crescita ha comunque interessato quasi tutti i segmenti di traffico merci, tanto che le   tonnellate totali sono state 1,608 milioni (+4,7% sul primo trimestre del 2019), con una crescita del 3,3% delle rinfuse solide e del 12,4% per le merci in colli, mentre le rinfuse liquide sono calate dell’1,8%. In aumento anche il numero degli accosti, che nel periodo sono stati 417 (+3%).
Di rimando, sono prevedibilmente pesanti le flessioni sul versante passeggeri, con le crociere azzerate dal Covid e i traghetti che perdono il 43%.

“Il porto deve sostenere la crescita potenziale dei traffici, attraverso opere infrastrutturali che possano consentire allo scalo di Brindisi di essere candidato come porto core” ha affermato Patroni Griffi, he ha poi citato come “opere che riteniamo prioritarie e strategiche e che ci condurranno verso un porto green competitivo” gli accosti di Sant’Apollinare e i dragaggi. Zes e Zona Franca di Brindisi – aggiunto – “daranno ulteriore vigore a tutta questa azione di rilancio di uno scalo che certamente tornerà a recitare un ruolo da protagonista nelle reti internazionali”.

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