Il quotidiano online del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Moby ha rifiutato la proposta di Tirrenia in A.S.: il salvataggio di Cin si complica

Si complica il salvataggio di Tirrenia Cin (Compagnia Italiana di navigazione). I Commissari Straordinari di Tirrenia S.p.A. in amministrazione straordinaria, Prof. Avv. Beniamino Caravita di Toritto, Dott. Gerardo Longobardi e Prof. Avv. Stefano Ambrosini,  hanno infatti comunicato che “la società Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A. e i suoi advisor hanno rappresentato la non adesione della predetta società, debitrice verso l’amministrazione straordinaria dell’importo di Euro 180 milioni, alla controproposta formulata dai Commissari Straordinari di Tirrenia in amministrazione straordinaria nella mattinata di quest’oggi secondo le formali indicazioni ricevute dai propri Organi di Vigilanza”.

Tradotto: Moby non ha accettato la proposta che il Ministero dello Sviluppo Economico, tramite Tirrenia in Amministrazione Straordinaria, ha messo sul tavolo e a questo punto manca sempre meno tempo per cercare di trovare un’intesa sulla ristrutturazione del debito di 180 milioni corrispondente alle tre rate di prezzo differite e relative all’acquisto dell’ex compagnia pubblica nel 2012.

Secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY le parti avrebbero già trovato una quadra sul quantum dell’accordo (20% di 180 milioni quest’anno e il restante 80% – circa 115 milioni – nel 2024) mentre le garanzie messe sul tavolo sono state ritenute inadeguate da Tirrenia in Amministrazione Straordinaria. Quelle proposte dai commissari straordinari riguardavano le navi, i sistemi di vendita o l’assenza di vincoli alla cessione delle navi ma non sono state gradite da Onorato. La partita nei prossimi giorni si giocherà proprio sulla ricerca di un punto d’incontro sulle garanzie da porre alla base dell’accordo.

La scorsa settimana da fonti sindacali era già emerso che le parti stessero negoziando su una percentuale di rimborso del credito prossima all’80%. Il tribunale di Milano proprio pochi giorni fa aveva dato ulteriore tempo fino al 6 maggio alle parti coinvolte per arrivare a un ‘accordo consensuale’ mentre la Procura competente ha presentato istanza di fallimento nei confronti di Compagnia Italiana di Navigazione.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY