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Pubblicato il bando della stazione marittima ‘firmata’ Royal Caribbean a Ravenna: 35 anni e 26 mln d’investimento

L’AdSP del Mare Adriatico centro settentrionale ha pubblicato il bando per l’affidamento in concessione e la costruzione in project financing della nuova stazione marittima del terminal crociere del porto di Ravenna, che sarà realizzata sulla base della progetto presentato da Royal Caribbean Group e approvato dalla stessa authority lo scorso dicembre. Nel Mediterraneo Royal Caribbean […]

di Nicola Capuzzo
20 Aprile 2021
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Crociere terminal Ravenna

L’AdSP del Mare Adriatico centro settentrionale ha pubblicato il bando per l’affidamento in concessione e la costruzione in project financing della nuova stazione marittima del terminal crociere del porto di Ravenna, che sarà realizzata sulla base della progetto presentato da Royal Caribbean Group e approvato dalla stessa authority lo scorso dicembre. Nel Mediterraneo Royal Caribbean Group è presente in 8 porti, tra i quali in Italia quelli di Venezia, Civitavecchia, La Spezia e Napoli; dispone attualmente di 61 navi con circa 5,5 milioni di passeggeri imbarcati nel 2019 e oltre 80.000 dipendenti.

Gli elementi più rilevanti della procedura sono innanzitutto la durata della stessa concessione, fissata in 35 anni, e il valore della stessa. Questo importo – che come da art.167 del D.Lgs. n. 50/2016 è costituito dal fatturato generato durante la durata del contratto – è stimato in circa 221,6 milioni di euro, ricavi finalizzati a coprire i costi di gestione, i costi di investimento e il costo del capitale.
Relativamente all’investimento, lo stesso ammonta a 19,682 milioni (più Iva) cui si sommano i costi finanziari di 1,882 milioni a carico del privato (il concessionario) e di 6 milioni a carico del pubblico (ovvero l’AdSP).
Come chiarisce la stessa Royal Caribbean nella sua relazione, in particolare sarà a carico del concessionario l’investimento per la costruzione dell’edificio, mentre la costruzione della passerella fissa in quota sulla banchina, collegata al terminal, e le relative passerelle mobili d’imbarco (ovvero i fingers da collegare alle navi) saranno realizzati a spese dell’operatore pubblico, ovvero l’authority.


Quanto alla struttura, nella stessa relazione vengono illustrare tre diverse opzioni: quella selezionata e pertanto ritenuta migliore prevede la realizzazione di un edificio su due piani da 10.000 metri quadrati di superficie lorda, con aree di imbarco e di ritiro bagagli separate e ingresso principale centrale. In particolare questa soluzione è stata preferita alle altre due per la capacità di garantire una ‘migliore gestione dei flussi di passeggeri (separata per le due navi che potranno raggiungere il terminal) sia durante l’imbarco che lo sbarco’, così come una ‘migliore gestione dei bagagli’ e maggior facilità nell’approntare una segregazione delle due aree.

Il termine per la presentazione delle offerte è prossimo 14 luglio.

Durante la conferenza stampa di presentazione del bando, il presidente della port authority, Daniele Rossi, ha spiegato che “due saranno le banchine lunghe 300 metri e in grado di accogliere navi ‘classe Oasis of the Seas’ grazie a un pescaggio del bacino d’evoluzione che sarà portato a -12 metri. Stiamo già studiando con i piloti la possibilità e le modalità per poter accogliere in futuro anche navi lunghe fino a 360 metri”. Vale a dire le più grandi esistenti oggi sul mercato.

Per quanto concerne gli ormeggi annui previsti saranno, solo per Royal Caribbean, “una trentina nei prossimi due anni per salire poi fino a 75/80 a regime consentendo di raggiungere appunto circa 300 mila passeggeri/anno”. Nel 2021, se non ci fosse stato il Covid-19 a guastare le feste, gli scali di navi da crociera programmati a Ravenna sarebbero stati 120.

Tutta la documentazione del bando è consultabile a questo link.

F.M.

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