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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Procedure doganali digitalizzate ad Ancona per i camion in ingresso e uscita dal porto

Al porto di Ancona l’innovazione tecnologica diventa realtà. E’ stato infatti attivato il progetto di Agenzia Dogane e Monopoli e Autorità di sistema portuale per la digitalizzazione delle procedure doganali nello scalo marchigiano. In una nota la port authority parla di un avanzato e innovativo processo di controllo digitale e di tracciamento del trasporto dei mezzi in sbarco e in imbarco sui traghetti e in prospettiva sui container all’interno dello scalo dorico. Un’iniziativa all’avanguardia e che consente di ampliare virtualmente gli spazi portuali grazie a un sistema software di intelligenza artificiale in grado di monitorare e controllare autonomamente i flussi di mezzi in imbarco e sbarco.

Il progetto TinS-Trasferimento in sicurezza, cofinanziato dall’Unione europea con il progetto Smart-C e condiviso da Dogane, Autorità di sistema portuale e Guardia di Finanza, è iniziato in via sperimentale a giugno 2018. Questo ha permesso di spostare tutti i mezzi pesanti che sostavano nel porto antico di Ancona per espletare le pratiche doganali in un’area doganale esterna al porto, il terminal intermodale Scalo Marotti, spazio strategico acquistato dall’Autorità di sistema portuale da Rfi che lo intendeva dismettere. La
sperimentazione ha già permesso di ridurre la percorrenza dei mezzi pesanti all’interno del porto con un risparmio annuo stimato in circa 60 mila chilometri complessivi, con la conseguente diminuzione delle emissioni a ridosso della città.

Grazie a questo sistema di intelligenza artificiale i mezzi in imbarco e sbarco vengono seguiti in tempo reale in ogni loro spostamento durante l’intero percorso che li conduce allo scalo Marotti alle aree di imbarco e viceversa. Ogni anomalia viene segnalata  automaticamente senza la necessità di un controllo diretto e continuo da parte del personale.
Con il progetto, la cui realizzazione è stata inserita nel più ampio accordo sulla digitalizzazione del Sistema portuale del mare Adriatico centrale firmato a ottobre 2020 tra il presidente Rodolfo Giampieri e il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna, sono state installate le infrastrutture per i controlli doganali e definite le procedure autorizzative per le merci in transito nel porto di Ancona oltre a promuovere
l’interoperabilità fra i sistemi informativi già utilizzati.

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