Il quotidiano online del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Il futuro dei traghetti per Grimaldi: “In vista consolidamento, più trailer e un business passeggeri diverso”

Come la pandemia di  Covid-19 ha stravolto e quale sarà il futuro del mercato dei traghetti? A questi interrogativi ha cercato di dare risposta, in occasione di un webinar organizzato da Ferry Shipping News, il Gruppo Grimaldi di Napoli intervenuto tramite il suo direttore delle relazioni esterne Paul Kyprianou.

“Negli ultimi 12 mesi abbiamo vissuto un periodo non facile, soprattutto per il comparto delle merci. Ora vediamo che probabilmente se ne sta venendo fuori. Assistiamo a una graduale ripresa del traffico merci anche se ci sono reazioni e andamenti differenti all’interno del mercato dei traghetti fra l’attività passeggeri e quella cargo” ha esordito il manager di origini greche.

Per quanto riguarda il business delle merci “ora le cose sono tornate praticamente alla normalità” mentre “per il trasporto delle persone lo scenario è ancora complicato, ci vorrà del tempo” ha aggiunto Kyprianou. Che poi ha raccontato come l’anno scorso il gruppo partenopeo sia riuscito a trasportare molti passeggeri nonostante le restrizioni imposte ma quest’anno si arriva alla stagione estiva con ancora molti interrogativi. “Quello che prevediamo per il trasporto passeggeri – ha proseguito – è una progressiva ripresa anche se sarà, secondo il nostro punto d’osservazione, un mercato dominato da spostamenti soprattutto domestici. Quindi italiani che viaggiano verso le isole italiane (Sardegna e Sicilia), i greci che andranno nelle isole greche, ecc. Un po’ di turisti internazionali ci saranno ma dipenderà da quante e quali regole saranno indicate per i viaggi e quindi chi potrà spostarsi. In ogni caso il numero di viaggiatori stranieri non tornerà ai livelli del 2019 per ora, ci vorrà del tempo”.

Quello che Grimaldi Group tiene a evidenziare (lo aveva già fatto recentemente in varie occasioni l’amministratore delegato Emanuele Grimaldi) è l’approccio con cui alcuni paesi hanno affrontato le criticità innescate dalla pandemia sulle compagnie di navigazione.  “Alcune nazioni hanno deciso di dare supporto ad alcuni operatori che già erano in difficoltà com’è successo in Finlandia e in altri paesi; ogni nazione ha un suo modo di assegnare risorse finanziarie per soccorrere vettori marittimi” sono state le parole di Kyprianou. Che poi ha sottolineato come “in certi casi questi sussidi abbiano distorto la concorrenza perché non sono stati erogati in egual modo a tutti i player sul mercato ma favorendo quelli che erano in maggiore difficoltà e in automatico altre aziende sono state per questo penalizzate. In Grecia lo Stato ha dato soldi alle compagnie a seconda del numero di rotte servite, al numero di navi impiegate, ecc. e quindi più o meno tutti gli operatori hanno beneficiato del supporto pubblico”.

Guardando al futuro l’interrogativo principale è però che effetti avrà sul mercato dei traghetti questa pandemia? Questa la risposta del direttore relazioni esterne di Grimaldi Group: “Sappiamo che i player che hanno sofferto maggiormente sono stati quelli più orientati al trasporto passeggeri rispetto a quelli invece maggiormente attivi nel trasporto merci. Chi normalmente attendeva il periodo estivo per massimizzare le proprie entrate ha sofferto di più rispetto a chi invece ha entrate mediamente costanti da gennaio a dicembre pur avendo dei picchi durante il periodo estivo grazie ai passeggeri. Quest’ultime sono le società che hanno accusato di meno il colpo”.

Proprio per queste ragioni “ci saranno probabilmente alcune compagnie che si stanno interrogando sulla convenienza o meno a rimanere così esposte al business passeggeri o sull’opportunità di un maggiore riequilibrio nel trasporto merci. Quindi, guardando al futuro, sarà meglio puntare su navi che hanno maggiore capacità per ospitare a bordo passeggeri o merci? Queste sono scelte che potranno modificare il concetto di nuove navi da realizzarsi nel futuro”.

Altro tema sollevato da Kyprianou sono le rotte domestiche e quelle internazionali: “Vedremo lo steso volume di passeggeri a cui il mercato era arrivato due anni fa? O forse ci sarà un periodo di transizione che potrebbe durare 2/3 anni?”. Tornando poi a parlare di cargo ha precisato: “Probabilmente assisteremo a una maggiore ‘trailerizzazione’ e quindi a una quota maggiore di carichi rotabili non accompagnati che viaggeranno via nave rispetto invece al traffico accompagnato (quindi camion con autista a bordo, ndr). Il traffico non accompagnato ovviamente risolve ogni criticità legata al trasferimento delle persone anche in tempi di pandemia”.

Un’ultima riflessione è stata dedicata a una prossima nuova stagione di fusioni e acquisizioni nel settore dei traghetti a livello continentale: “Ci aspettiamo un significativo consolidamento di mercato che già era in atto negli ultimi anni ma che ora subirà una decisa accelerazione” ha concluso Kyprianou. Aggiungendo che “la pandemia ha indebolito alcune compagnie di navigazione e questo consolidamento lo vedremo certamente nel Mediterraneo ma non è escluso che possa avvenire anche nel Nord Europa”.

Nicola Capuzzo